La Valle di Susa un prezzo pesantissimo alla crisi economica che, dal 2008, flagella pressochè tutti i territori. Sono 1.794 i posti di lavoro persi in 57 aziende monitorate dalla Fiom, il sindacato dei metalmeccanici della Cgil. Il dato è stato reso noto oggi, mercoledì 12 aprile, a Condove, nel corso di un’assemblea pubblica delle lavoratrici e dei lavoratori valsusini convocata per discutere della crisi industriale della Valle, a partire dalle ultime vicende, e per individuare alcune strade per la ripresa.

All’assemblea hanno partecipato oltre 200 persone, tra delegati sindacali, lavoratori, cittadini e sindaci e amministratori della Valle di Susa.

Secondo i dati del sindacato la perdita di posti di lavoro è pari al 33,5%: nel 2008 le aziende oggetto del monitoraggio avevano 5.343 addetti, nel 2013 4.127, a marzo 2017 3.549.

Tra gli ultimi casi è stato messo in luce quello della Savio, azienda di serramenti di Chiusa San Michele, che ha aperto la procedura p­er la riduzione di personale, con il licenziamento di 82 dipendenti (degli attuali 304), nonostante abbia ancora la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali.

Non mancano esempi virtuosi di uscita dalla crisi.  come quello del Gruppo Cln che ha rilevato la Lucchini (ex Vertek) di condove con i 98 lavoratori, frutto di comportamento virtuoso da parte di tutti gli attori sociali coinvolti: dall’impresa, che si è assunta il rischio imprenditoriale e gli investimenti, ai sindacati e ai lavoratori, che hanno accettato sacrifici e cassa integrazione, fino agli enti locali, che si sono fatti promotori presso i ministeri competenti per la concessione della cassa integrazione in tempi rapidi e certi.

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