No Tav a Venezia (foto da nuovavenezia.gelocal.it)

No Tav a Venezia (foto da nuovavenezia.gelocal.it)

La Torino-Lione arriva a …Venezia. Non si tratta, ovviamente, dei binari della nuova linea ancora tutta da costruire, ma del vertice italo francese che, dalle 13 di oggi, martedì 8 marzo, si svolgerà nella città veneta.

Il copione è quello ormai solito per questi appuntamenti, almeno per quel che riguarda le misure di sicurezza: “zona rossa” davanti a Palazzo Ducale, alla Basilica di san Marco e sulla riva del Bacino, con divieto di transito dei natanti fino a 100  metri di distanza. Al vertice italo-francese parteciperanno il premier Matteo Renzi e il presidente Francois Hollande, in programma nel pomeriggio a Palazzo Ducale, a Venezia. E il programma prevede anche un incontro con i genitori di Valeria Solesin, uccisa dai terroristi islamici al Bataclan di Parigi.

Le ultime verifiche del piano di sicurezza e delle attivita’ A contorno del vertice, la giornata inizia con una manifestazione promossa dai centri  sociali e associazioni locali, con l’annunciata partecipazione di esponenti dei no Tav della Val di Susa e di altre realtà del nord e centro Italia. E’ annunciata la presenza, dagli organizzatori, di circa 600 persone che sfileranno dalla stazione ferroviaria fino a Punta della Dogana, dall’altra parte del bacino rispetto a San Marco. Il corteo, che prevede anche una partecipazione con barche, dovrebbe sciogliersi entro fine mattinata e il questore ha espresso l’auspicio e la speranza che tutto si svolga senza problemi.

Nel pomeriggio, poi, il vertice – che prevede nelle due delegazioni complessivamente la presenza anche di sedici ministri

Intanto i No Tav hanno annunciato un ricorso martellante ai social network e alla posta elettronica per rivolgere “dieci domande a Renzi e Hollande” sulla ferrovia Torino-Lione: “Tempestiamoli, saturiamoli” e’ lo slogan che accompagna l’iniziativa.

Nella citta’ lagunare sara’ presente una delegazione dalla Valle di Susa mentre a Roma, in Senato, ci saranno “gli amministratori e i tecnici del nostro territorio che spiegheranno le nostre ragioni in audizione presso la Commissione lavori pubblici”.

“Visto che non abbiamo paura del confronto – affermano i No Tav – poniamo a Renzi e Hollande dieci semplici domande sfidandoli a rispondere in modo esauriente”.

Queste le domande dei No Tav

  1. Un doppione inutile. La Torino Lione esiste già, perché farne un’altra?
  2. Un treno senza merci. I traffici crollano, a chi serve la Torino Lione?
  3. Un’idea vecchia. Un progetto nato prima di internet è ancora credibile?
  4. Un buco nel nulla. Dove porta un tunnel senza collegamenti?
  5. La ferrovia del mai. Quando parte il primo treno per Lione?
  6. Un ritardo curioso. Perché perdete tempo e non andate avanti?
  7. I finanziamenti revocati. Quanti soldi dell’Europa avete già perso?
  8. Un costo incerto. Francesi e italiani si credono più furbi degli svizzeri?
  9. Un treno che fa perdere tempo. La Torino Lione è davvero una nostra priorità?
  10. Un scelta reversibile. Chi ha detto che la Torino Lione è obbligatoria?

 

Vertice a Venezia, controvertice a Villar Focchiardo. L’opzione zero  – sostengono gli oppositori della nuova linea ferroviaria – e’ la vera e unica soluzione del problema trasportistico e ambientale sulla direttrice ferroviaria che attraversa le Alpi tra Torino e Lione e tiene conto delle decisioni assunte al termine della Conferenza Cop21 di Parigi”. E’ la decisione finale del controvertice tenuto sabato 5 marzo dai movimenti No Tav italiano e francese a Villar Focchiardo

Le amministrazioni comunali valsusine esamineranno nei prossimi giorni la bozza di una delibera per introdurre a livello locale il divieto di circolazione degli autocarri Euro 1 e 2 e di quelli che trasportano merci pericolose nella zona. “Questo – sostengono i No Tav – permettera’ sin da subito il trasferimento modale delle merci dalla strada alla ferrovia esistente e sottoutilizzata. Una delibera analoga e’ gia’ stata adottata da alcune amministrazioni comunali francesi”.

Oggi i sindaci in Senato. Intanto oggi, martedì 8 marzo, in occasione del vertice di Venezia tra i presidenti Matteo Renzi e Francois Hollande, una delegazione di amministratori pubblici e tecnici dalla valle di Susa verra’ ascoltata dalla 8/a commissione permanente lavori pubblici del Senato.