La Fondazione Donat-Cattin e Edizioni Studium Roma presentano, giovedì 23 marzo alle ore 21 presso la Libreria Panassi di Via Roma, 46 a Susa, il libro “La sinistra sociale”. Saranno presenti gli autori Giorgio Merlo e Gianfranco Morgando. Intervengono Germano Bellicardi (presidente della società di ricerche e studi valsusini “Segusium”) e Luciano Frigieri.

La rilettura della storia politica e culturale della sinistra sociale democristiana non è un’operazione nostalgica o datata. Soprattutto se la si affronta dall’angolatura del suo progetto politico, della sua rappresentanza sociale e della qualità della sua classe dirigente, nazionale e locale. E in questa pubblicazione, curata da Giorgio Merlo e Gianfranco Morgando, emerge come la sinistra sociale della De, in particolare quella di Forze Nuove e del suo leader storico Carlo Donat-Cattin, ha svolto un ruolo politico decisivo non solo nel partito di riferimento, ma nel tessuto vivo della società civile e nella stessa area cattolica italiana. Un ruolo riconosciuto in questo libro da molti protagonisti dell’epoca e che non provengono solo dalla sinistra della Dc ma anche, e soprattutto, dalla sinistra ex socialista ed ex comunista. Ne emerge, quindi, un quadro di particolare interesse che può essere utile anche per la politica contemporanea così dominata dalla personalizzazione dei leader e da un progressivo inaridimento dei partiti e delle rispettive classi dirigenti. Ma, ed è quel che più conta, emerge anche la necessità di rileggere oggi un patrimonio culturale, quello del cattolicesimo sociale con una forte attenzione alla politica, che non può essere semplicisticamente archiviato o storicizzato. (dalla prefazione di Enzo Mazzi).

Germano Bellicardi è il presidente della società Segusium, società di ricerche e studi valsusini. Sindaco DC di Susa dal 1990/1999.

Luciano Frigieri è stato amministratore comunale per 40 anni. Sindaco del Comune di Caselette per 25 e Presidente della Comunità Montana bassa Valle di Susa per 10. E’ inoltre stato segretario di zona della D.C. per la Valle di Susa.

Segusium, al servizio della cultura valsusina.

La Società di Ricerche e Studi Valsusini “Segusium” nasce il 7 dicembre 1963 per opera di 14 persone con l’intento di contribuire “alla tutela del patrimonio storico, artistico, naturale e culturale delle Valli di Susa; promuovere studi, ricerche, iniziative e realizzazioni utili ad una approfondita conoscenza del territorio”. La società, apartitica e senza scopo di lucro, conta 222 soci, che pagano una quota annuale di 30 euro.

Negli anni la Società ha inoltre sollecitato l’intervento di privati e di Enti pubblici a favore del recupero di edifici di pregio e del restauro di opere d’arte, come la ricostruzione della cuspide del Campanile e il restauro della Chiesa romanica di San Saturnino di Susa (1981), il restauro del Portale Barocco del Convento dei Cappuccini (1988) – eretto nel 1614 in Susa ed unica testimonianza superstite del complesso – e il monitoraggio (1987) delle strutture della Cappella di Sant’Andrea alle Ramats (Chiomonte) e la sistemazione del sagrato (1989), dando di fatto inizio al successivo restauro complessivo delle strutture e degli affreschi quattrocenteschi. Avviando e coordinando (2012) una nuova campagna di studi sull’Arco augusteo di Susa.

La Società è stata guidata con passione e competenza da mons. Severino Savi, dall’architetto Giulio Fabiano, da Lino Bortolo Perdoncin, mentre alla direzione della Rivista si sono succeduti il prof. Clemente Blandino, Augusto Doro, Ferruccio Pari, Alfredo Gilibert, Tullio Forno, Piero Del Vecchio.

Attualmente è presidente il prof. Germano Bellicardi.

Fondazione Donat – Cattin

La Fondazione Carlo Donat-Cattin, costituita a Torino il 9 marzo 1992 intorno all’archivio e alla biblioteca depositati dagli eredi di Carlo Donat-Cattin, è stata giuridicamente riconosciuta con Decreto Ministeriale il 5 marzo 1998.

La Fondazione promuove studi e ricerche sulla storia del pensiero sociale, politico ed economico tra Ottocento e Novecento dando particolare riguardo al movimento cattolico e alla sua presenza nella società italiana ed europea. L’Istituto cura la conservazione e l’acquisizione di fondi archivistici, l’incremento di una biblioteca specializzata, la promozione di convegni, seminari, dibattiti e borse di studio per ricerche sui temi relativi ai propri settori d’interesse, cura e pubblica gli atti dei propri convegni.

La Fondazione partecipa ai programmi dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte finalizzati alla catalogazione e alla schedatura, alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio archivistico e bibliotecario.