Inaugurata sabato 1 aprile sarà visitabile fino al 23 nella Casa degli Affreschi di Novalesa, la mostra personale postuma di Germana Albertone (1937-2011) “Questa era la mia valle”.

Grazie al marito Bruno Viarengo e al figlio Fabio. Francis Buffille, curatore dell’esposizione e direttore dell’associazione “Arte, Cultura e Tradizioni a Novalesa in Val Cenischia” ha voluto rendere omaggio a questa artista, che ha inciso quasi 1000 lastre, eseguito murales per i comuni di Melzo e Alpignano, grandi tele di ispirazione religiosa per le Parrocchie di Villardora e Milanere.

Con il maestro Francesco Tabusso ha realizzato un affresco di 42 mq al Santuario della Madonna della Bassa di Mompellato. “Dipinti a olio, acquerelli, incisioni. Sono questi i media che l’autrice ha amato utilizzare per esprimere quei profondi significati interiori che il paesaggio cela sotto la sua sostanziale fisicità. Quella di Germana Albertone è stata una pittura figurativa di intenso impatto emozionale. Nei suoi lavori l’autrice ha sempre dialogato intensamente con la natura, ne ha interpretato i contenuti filosofici ed estetici, esaltandone le componenti metafisiche, mediante una gestualità ribelle di forte contrasto coloristico. Ha raffigurato l’ambiente naturale come territorio di confine, lo ha decontestualizzato fino a trasgredire le più elementari regole di tempo e spazio, per restituircelo come realtà interiore che esprime l’umanità attraverso le sue naturali cadenze spirituali” commenta Buffille.

La mostra sarà visitabile fino a domenica 23 aprile il sabato e la domenica dalle 11 alle 12 e dalle 15 alle 18.