L’operazione sull’A32 a Salbertrand. Erano delle Hogan contraffatte, dal valore di 150.000 euro SUSA – Diffidare delle imitazioni. Non è solo un consiglio. È l’ultimo colpo alla contraffazione inferto dal Nucleo Mobile della Guardia di Finanza di Susa. Un’operazione che ha portato al sequestro di 1900 paia di scarpe contraffatte per un giro d’affari di minima stimato intorno ai 150mila euro. I militari del Nucleo Mobile della Compagnia di Susa, tra le azioni di contrasto alla malavita, hanno anche il controllo su strada all’ingresso dello Stato. Così spesso si trovano a dover operare a Bardonecchia o lungo l’autostrada A32. E la scoperta del traffico di scarpe contraffatte è avvenuta proprio durante uno di questi controlli. I militari della Finanza nella mattinata del 26 gennaio al casello autostradale di Salbertrand hanno notato due furgoni sospetti con indicata sulla fiancata la scritta di una società di spedizione spagnola. Ad insospettire i militari è stato il procedere molto ravvicinato dei due furgoni. I finanzieri hanno intimato l’alt ai due conducenti e si sono fatti aprire il vano carico per verificare la merce. Qui in cartoni anonimi, su cui capeggiavano le scritte (anch’esse taroccate) di calciatori come totti ed eto, erano contenute delle scatole di scarpe. Il tutto regolarizzato da bolla di accompagnamento per una società veronese. Da un rapido controllo è emerso però che la società di destinazione era inesistente. E quindi è scattata l’apertura degli scatoloni. Qui in scatole realizzate ad arte erano contenute delle scarpe di marca Hogan, con tanto di lacci e borsina per contenerle. In totale 1900 paia di scarpe e 7600 accessori.

I finanzieri hanno quindi esaminato le scarpe e osservandole accuratamente hanno scoperto che erano abilmente contraffatte. In particolare han verificato come il marchio sul plantare non fosse stampato a caldo, ma bensì fosse una stampa posticcia, lo stesso dicasi per la linguetta; inoltre anche le cuciture presentavano imperfezioni impensabili per le scarpe originali che in boutique vengono vendute anche a 240 euro. È così scattato immediatamente il sequestro della merce, mentre i due conducenti sono stati denunciati a piede libero alla Procura della repubblica di Torino. Resta ora da capire quale fosse il reale mercato delle scarpe. Probabilmente con la destinazione Verona potevano essere smerciate già lungo il tragitto, magari sulla piazza di Torino e Milano. Resta anche da capire se fossero destinate in negozi o sui mercati a costo ridotto.

Per questo motivo la stima prudenziale del valore della merce è stata di 150mila euro. Se invece fossero tutte state destinate a negozi, ecco che la cifra del sequestro poteva anche essere ben maggiore. Le indagini dei finanzieri segusini proseguono ora proprio per capire i canali del traffico ed i reali destinatari per verificare se questo sequestro è solo una parte di un traffico di merce contraffatta più ampio.

Luca Giai Descrizione dell'allegato