Acconciature ed estetica Saffioti. Un nome, un marchio di qualità. Dal 1962, praticamente cinquant’anni fa, questa famiglia è, a Susa ed in Valle, sinonimo di acconciature ed estetica.

Ad iniziare l’attività fu la mamma, ma poi venne il figlio Franco. Franco, o del talento, Franco il mago, Franco l’artista. E fu proprio Franco Saffioti, prematuramente scomparso nel ‘95, a lanciare il salone di Susa a livello locale, nazionale, internazionale.

Con la sua uscita di scena, terribile ed imprevista, un’azienda artigiana come la sua avrebbe anche potuto chiudere i battenti.

Ed invece no, perché c’era Simonetta, la “sorellina” di Franco. Una ragazza cresciuta osservando e lavorando, giorno dopo giorno, a fianco del suo effervescente e creativo fratello. E difatti lei brucia le tappe.

A diciannove anni è già titolare del salone. Pochi anni dopo, tiene già corsi di formazione manageriale e stilistica in tutta Italia. Ed in men che non si dica, viene scelta come testimonial e partner di importanti aziende e marchi del settore. Oggi, Simonetta Saffioti, artigiana ed imprenditrice nel campo dell’estetica, nonché mamma di due bambini, dirige un’azienda costituita da un salone di circa 150 metri quadri, e che oltre a lei dà lavoro ad altre quattro persone, tutte giovani donne, ed ha la sua sede nel cuore di Susa, in via XX Settenbre 20.

Si sente la crisi, dal suo punto di vista? “Il problema tocca tutte la fasce di target, ed anche nel consumo medio-alto si tende al risparmio…Noi lavoriamo a ondate, ci sono mesi più favorevoli, dove abbiamo bisogno di una persona in più a farci una mano, ed altri meno, ma si tiene. Anche perché noi ci siamo specializzati al massimo, e ci occupiamo di estetica dalla testa ai piedi. La nostra filosofia, quello che ci consente di stare sul mercato si basa sulla professionalità, che si traduce in un continuo impegno a mantenere un servizio di alta qualità, puntando sullo stile, sulla ricerca ed anche e soprattutto sull’accoglienza”.

Come percepite il momento difficile? “La nostra clientela ne parla molto, come in una sorta di confessionale laico. Notiamo che alcuni servizi di estetica, che un tempo venivano richiesti senza problema, oggi vengono maggiormente dilatati nel tempo. Si potrebbe dire che abbiamo il polso della situazione.

E poi noi lavoriamo anche molto con la gente di fuori, col turismo. Ci viene fatto osservare, dalla gente che frequenta il mostro salone, che oltre alla fase di congiuntura economica sfavorevole, purtroppo stiamo anche vivendo in una città un po’ spenta, dove si avverte la carenza di attivazione di eventi in grado di animare e coinvolgere”.

E nei momenti più difficili che so fa? “Si ricorre allo spirito di squadra. Questo tira su il morale, e non è cosa da poco”.

Giorgio Brezzo Simonetta Saffioti e il suo gruppo di lavoro