speciale paesi – 2012 Le prime citazioni di Venaus si hanno nel testamento di Abbone datato 739, secondo il quale l’abbazia della Novalesa cedeva il controllo dell’abitato di Venaus all’orbita segusina. Venaus è, tuttora, un tipico borgo alpino nato su quella che un tempo fu la “strada reale”, la principale via di collegamento attraverso il colle del Moncenisio per la Francia. Nel 1806 poi venne costruita la carrozzabile voluta da Napoleone, l’attuale statale 25, che però tagliava fuori il borgo passandone al di sopra.
Oggi nel territorio comunale è di rilievo la centrale idroelettrica, che sfrutta l’acqua del lago del Moncenisio, con i due bacini di colma delle acque posti sulla riva destra del torrente Cenischia, poco a monte dell’abitato.
Il paese è raccolto intorno alla parrocchiale di San Biagio e Sant’Agata che ospita alcuni affreschi trecenteschi di soggetto religioso. Nel mese di febbraio si può assistere alla danza degli Spadonari, di antica origine, tipici anche del vicino comune di Giaglione. Da alcuni anni sotto Natale vengono costruiti molti e notevoli presepi. panoramica di Venaus - foto Ravetto