speciale Paesi – 2012 A 26 chilometri da Torino e per anni legata al comune di Almese, Villar Dora ha origini romane. Il villaggio sorgeva probabilmente sulla rocca del castello e aveva la funzione di vedetta per sorvegliare l’imbocco della Valle di Susa.
Sulla storia medievale di Villar Dora non esistono documenti scritti ma le vestigia dell’epoca sono ancora evidenti negli edifici.

Il Castello di Villar Dora, infatti, rappresenta l’insediamento più antico del paese, situato in un punto rialzato da cui si possono dominare con lo sguardo i dintorni. Qui nel basso medioevo vi era un complesso di torri unite da una cinta muraria, ma la struttura attuale risale al XV secolo.
Si ritiene, ad esempio, che la chiesa parrocchiale sia stata fondata già attorno all’VIII secolo d.C. ad opera dei monaci benedettini della Novalesa. In età napoleonica il paese venne conquistato dai francesi e annesso al cantone di Rivoli. In questo periodo si estinsero anche molte delle dinastie storiche della città.
Nel 1928 vennero riunificati i Comuni di Villar Dora ed Almese; questa unione forzata durò fino all’11 aprile del 1955 con un decreto del presidente della Repubblica, Luigi Einaudi.

Museo di Preistoria
Il Museo di Preistoria della Dora Riparia (Do.R.P.) ha sede in Villar Dora, in Piazza San Rocco, ed è un centro a carattere geologico ed archeologico-antropologico. Prende in esame l’intero bacino della Valsusa che è considerato un modello utile per parlare della nascita dei rapporti tra l’uomo e le Alpi e dei meccanismi che dalla rivoluzione neolitica ci portano a quella industriale. Il percorso espositivo, aperto a partire dall’inizio dell’anno scolastico 2005/’06, si articola sui diversi temi: l’origine delle Alpi, i fenomeni glaciali e la formazione delle valli alpine e, parallelamente, l’evoluzione dell’uomo, ma anche i possibili confronti tra la preistoria e la società moderna e i metodi della ricerca archeologica.

Castello di Villar Dora
I primi documenti in cui è citato il Castello risalgono al 1287 e lo descrivono come formato da tre edifici distinti, ognuno abitato da una diversa famiglia feudale, titolare di un terzo del feudo.
Nel XIV secolo i Savoia affidarono il complesso alla famiglia Provana, che lo ristrutturò trasformandolo da costruzione difensiva a dimora signorile in stile gotico.
Nel XVII secolo il Castello è stato nuovamente oggetto di modifiche, che gli hanno dato la sua forma attuale, e in parte è stato anche danneggiato da un incendio durante la campagna del maresciallo Catinat per la presa di Avigliana (1691).

Torre del colle
La Torre del Colle è stata edificata alla fine del XIII secolo per proteggere il nuovo insediamento in località Molare del Ponte, voluto dal conte di Savoia. Ai piedi della Torre sorgeva la Chiesetta romanica di San Lorenzo, ormai scomparsa.
Carlotta Rocci il castello - foto Ravetto