E’ terminata la stagione 2012/2013 nel girone B di Promozione, dov’erano impegnate Pianezza, Alpignano, SusaBruzolo e Bvs. Ad aggiudicarsi l’ambito salto in Eccellenza è risultato infine essere il Fossano di mister Curetti che, con 57 punti, ha sbaragliato l’agguerrita concorrenza di Boves e Piscinese Riva. La squadra cuneese ha messo a referto quindici vittorie, dodici pareggi e solo tre sconfitte, ottenendo peraltro il sempre fondamentale dato di miglior difesa (solo trentuno le reti subite). Distanziate rispettivamente di tre e quattro punti il Boves e la Piscinese Riva. Un divario di ben sei punti separa la terza dalla quarta, il Savigliano, fermatosi a quota 47. Segue il Villafranca quinto con 44 e poi ben cinque squadre appaiate in sesta piazza con 42 punti: Pianezza, Alpignano, Don Bosco Nichelino, Pedona e Castagnole Pancalieri. Gli uomini di Ivan Musso si sono confermati anche quest’anno come una delle più piacevoli realtà del torneo, sebbene manchi ancora quel quid nei momenti decisivi.

Il miglior attacco? Quello del Pianezza con 61 reti

Il Pianezza ha terminato in sesta posizione, alla pari con l'Alpignano

Il Pianezza ha terminato in sesta posizione, alla pari con l’Alpignano

Non è un caso però che il calcio offensivo dei pianezzesi sia stato premiato con il dato di miglior attacco (sessantuno reti all’attivo) e l’ottimo score del bomber Simone Aloisi, capocannoniere del torneo. Per FantAloisi ben 28 gol stagionali, realizzati in 24 partite.
La propensione dei gialloblu al gioco frizzante ha portato in dote dodici vittorie ma altrettante sconfitte, oltre a sei pareggi.

Alpignano al sesto posto

Passando all’Alpignano il discorso si fa più ampio. Nell’estate scorsa la formazione biancazzurra aveva potuto usufruire del ripescaggio dalla Prima Categoria.  Alla guida era stato  chiamato Paolo Marrese. Il mercato era stato interessante, con l’arrivo del difensore ex Lascaris Ivan Mignano e dei veterani rostesi Renna e Navarro, ai quali si affiancavano  giocatori di ottimo affidamento quali Fera, Saponaro, Furno, Tirinzio ed altri.

Alpignano

L’Alpignano, guidato da Paolo Marrese

A gennaio la squadra del presidente Ciancio veleggiava a ritmi sostenuti ed alla pausa natalizia si trovava in quinta posizione. Proprio per sognare l’impensabile salto di categoria, la società alpignanese aveva provveduto ad accaparrarsi in primis Lucas Piccolo, ex bomber del Bvs, oltre a Barbera e Talarico. La mossa, insieme alla decisione di cambiare il modulo dal 4-3-3 al 4-4-2, non portava i frutti sperati, tanto che la formazione biancazzurra scivolava dalle zone nobili a quelle calde, rischiando di venir risucchiata nella lotta playout. Gli alpignanesi alla fine hanno totalizzato 42 punti, frutto di undici vittorie, nove pareggi e dieci sconfitte.

Dopo il positivo girone d’andata, nel ritorno il calo è stato vistoso: le reti all’attivo sono state ventuno, mentre quelle al passivo ventidue. Miglior realizzatore della seconda parte di stagione è risultato Piccolo con sette reti. Novità degli ultimi giorni è l’esonero di mister Marrese: nella prossima stagione ci sarà un nuovo tecnico. Con 39 punti si sono classificate Grugliasco e Carmagnola,  formazioni salvatesi all’ultima giornata. Ai playout è invece dovuto ricorrere il SusaBruzolo di Gousse  opposto alla Virtus Mondovì.

Quattordici sconfitte per il SusaBruzolo

Il SusaBruzolo di mister Davide Gousse si è salvato al play out, ai danni del Mondovì

Il SusaBruzolo di mister Davide Gousse si è salvato al play out, ai danni del Mondovì

Analizziamo ora il cammino della compagine della Città di Adelaide. Il successo nell’ultima del 2012-2013 contro il Pancalieri con rete di Di Blasi ha consentito alla formazione biancorossa di disputare, come già detto, lo spareggio con la Virtus Mondovì ampiamente battuta sul proprio terreno per tre a zero e di rimanere con merito in Promozione. Dal record assoluto dei 50 punti e quarto posto nel precedente campionato i segusini hanno registrato, nel corso della stagione appena conclusa, un calo clamoroso di risultati utili tanto che la suspense è durata fino a domenica 26 maggio quando la certezza di restare  nella categoria si è materializzata. Difatti i successi sono stati solo undici di cui sette al Priorale e quattro lontano da Susa e, purtroppo , le quattordici sconfitte hanno relegato la squadra del presidente Bitto al terz’ultimo posto della graduatoria.
Qual’è stata la causa di questa incredibile differenza di classifica nei due ultimi tornei? Crediamo che oltre alla mancanza del bomber Di Sansa andato al Nichelino e all’infortunio (sul lavoro) di Casse ci siano state le assenze in tantissime gare per vari motivi dei forti Ferraris e Baracco nonché l’inesperienza di molti bravi giovani inseriti in formazione e, fatto naturale, il passare degli anni per qualche giocatore. Ma noi riteniamo che tutto sommato il 2012-2013 sia stato un anno agonisticamente positivo in quanto al momento giusto i segusini hanno espresso tutta la grinta e la voglia di vincere di cui sono capaci.  Diamo anche qualche dato statistico: oltre alle vittorie e alle batoste già citate ci sono anche i cinque pareggi. Poi i gol fatti risultano 42 e i bomber  più prolifici sono stati Rizq con dodici centri seguito dal centrocampista Caputo con 6. A quota 4 risultano Squillace e Di Blasi. I gol subìti sono davvero tanti: 49.  Qualche dichiarazione. Il coach  Gousse ha più volte detto di essere orgoglioso di allenare i giocatori segusini che hanno dimostrato una grande serietà e volontà soprattutto nei momenti più critici del torneo.  Rodolfo Coccia, dg:  “siamo un ottimo gruppo e quando è il momento ci facciamo sentire. E’ il 19° anno di Promozione e su cinque play out quattro sono per la mia squadra. Grande entusiasmo in me per il traguardo raggiunto sebbene il percorso sia stato disseminato di ostacoli e difficoltà di vario genere”. Il presidente Augusto Bitto: “Qualche difficoltà non ha impedito alla squadra di superare il pericolo della retrocessione.  Davvero bravi tutti. Sono soddisfatto e mi complimento con loro.” “Che bello aver ottenuto la salvezza all’ultimo match” direbbe gioioso Mario Quaglino il compianto presidente al quale è stato intitolato il terreno di gioco del Priorale e a lui si unirebbe di certo l’indimenticabile Benito Coccia, altro grande presidente di questo team capace di trasmettere emozioni non solo sotto l’Arco di Augusto ma anche in tutta la Valle e oltre. Dulcis in fundo (o meglio, con l’amaro in bocca) il catastrofico cammino del Bvs. La stagione dei grigi era nata all’insegna della continuità con mister Raffaele Lapiccirella, timoniere della salvezza dell’anno precedente. Qualcosa però è andato storto da subito, tanto che a novembre l’allenatore è stato allontanato. Gli è subentrato dapprima il dirigente Palese e poi il mister della squadra juniores Rivotto.

BVS: politica a zero euro e retrocessione

Il BVV è retrocesso in Prima Categoria

Il BVV è retrocesso in Prima Categoria

Il girone d’andata, chiuso all’ultimo posto con sette punti totalizzati e la situazione economica traballante hanno portato la dirigenza almesina a promuovere la politica a zero euro. Alcuni giocatori di spessore quali ad esempio Pirinei, Schena, Mirto, Dalla Guarda, hanno spiccato il volo verso altri lidi, impoverendo ulteriormente il team di Almese, che ha proseguito ancor peggio la sua lenta agonia. Alla ventunesima giornata è stato dato il benservito anche a Rivotto e il suo posto è stato preso dallo storico Giovanni Demana. L’avventura dell’ex San Michele è durata però solo una settimana, viste le dimissioni rassegnate una decina di giorni dopo il suo avvento. Nelle ultime gare, con la retrocessione ormai certa e la complicata gestione dello spogliatoio, a prendere le redini del gruppo è stato il difensore Vittorio Monfalcone. Gli incontri conclusivi sono stati un vero calvario per i grigioneri, costretti a schierare la formazione juniores per via delle defaillance di tutti i suoi titolari. Il ruolino di marcia del girone di ritorno è impietoso: un solo punto raggranellato (tra l’altro contro una squadra di prima fascia come il Boves) in quindici partite, solo quattro gol fatti e ben 61 subiti. In totale sono addirittura novanta le reti incassate nell’arco dell’intera stagione dal Bvs, che torna in Prima Categoria dopo due anni di Promozione.

Vittorio Moretti
e Mattia Remolif