La sezione Junior dei Tragicanti porta in scena Gian Burrasca, fra scherzi, risate ed accenti toscani Sabato 10 aprile la valtorrese Compagnia dei Tragicanti è approdata al Teatro Magnetto di Caselette col suo “Giornalino di Gian Burrasca”. Sul palco la sezione Junior, un gruppo di ragazzi under 17 alle prese con un copione tutt’altro che semplice e riadattato ad hoc dai giovani registi Andrea Immacolato e Federico Vota, a loro volta attori per la sezione Senior della compagnia.

Lo spettacolo, presentato da Operazione Uribe Onlus, si è posto con la duplice definizione di evento artistico e di momento di solidarietà . Il ricavato delle offerte è stato infatti interamente devoluto ad Operazione Uribe, associazione di volontariato fondata pi๠di vent’anni fa da don Gianni Campagnolo con i giovani dell’oratorio caselettese per sostenere le missioni salesiane in Colombia.

Don Gianni stesso, rientrato qualche giorno in Italia, è comparso sul palco durante l’intervallo per spiegare come sono stati usati nel concreto gli aiuti che Operazione Uribe ha inviato nel corso degli anni. Per quanto bisogna esser certi che vadano a chi ne ha veramente necessità , «i soldi sono un po’ una scusa» ha spiegato il salesiano, il quale ha tradotto il concetto di evangelizzazione cristiana in vent’anni di progetti di assistenza a migliaia di giovani ed anziani.

Ed in questo obiettivo crede evidentemente anche la Compagnia dei Tragicanti, che ha deciso di mettere sul piatto le capacità  artistiche ed il lavoro dei propri componenti pi๠giovani.
Con la loro commedia, un riadattamento in chiave teatrale del famoso libro di Vamba, i Tragicanti Junior hanno offerto al pubblico due atti di comicità  leggera dall’accento toscano, particolarmente apprezzata dai giovanissimi presenti in una sala decisamente affollata.

Non sfuggono agli spettatori i mesi di prove che i ragazzi hanno sostenuto per mettere in scena un copione simile; i loro registi, evidentemente soddisfatti del risultato, tengono a sottolinearlo: «Durante l’anno questi ragazzi hanno avuto il coraggio e la disposizione di tempo personale per costruire qualcosa di bello e soprattutto offrirlo agli altri» sostiene Vota, evidenziando sul carattere di volontarietà  del gruppo «Ciò, oltre ad essere alla base dell’associazionismo, è il collante dei paesi e delle comunità .»

Ancora pi๠entusiasta il presidente della Compagnia dei Tragicanti, Davide Giovannini, che oltre a complimentarsi con i registi, da lui peraltro seguiti da anni come attori nel gruppo dei Senior, si augura che quest’esperienza sia stata arricchente anche e soprattutto per gli attori stessi: «I ragazzi sono bravi e devono coltivare questa passione, perché li aiuterà  nella loro crescita». La sezione Junior della Compagnia dei Tragicanti di Valdellatorre con i loro registi I Tragicanti Junior in una scena dello spettacolo del 2010