La festa del 22 e del 29 gennaio San Vincenzo Martire, patrono del paese, si festeggia ogni 22 gennaio e i riti sono ripetuti in occasione della cosiddetta Ottava, la domenica successiva.
La tradizione prescrive con perizia quali sono le regole da seguire per i rituali e quali le figure coinvolte. Nella mattina del 22 gennaio, sotto casa della priora si costituisce il corteo, composto dai quattro Spadonari, dalla Banda musicale, dal Bran (un’intelaiatura di legno alta due metri, totalmente coperta di fiori, frutti e nastri colorati portata in bilico sulla testa da una ragazza), dalle priore e dalle autorità.
Le donne indossano la “roba savoiarda”, l’abito tradizionale che è posseduto da ciascuna famiglia giaglionese ed è costituito da cuffia, vestito, grembiule e scialle.
Il corteo raggiunge la chiesa parrocchiale per assistere, con gli altri fedeli, alla S. Messa.
Ma l’evento principale è l’esibizione degli uomini con la spada sul sagrato della chiesa: i quattro eseguono una serie di antichissime danze e figure accompagnati dalla Banda musicale. Non si conosce con certezza l’origine di tali coreografie, forse l’invito alla battaglia presso gli antichi Celti, forse i riti propiziatori di fertilità e primavera (richiamati dal copricapo fiorito e guarnito con nastri multicolori che ricadono sulla schiena).
Vi sono marce e danze: le prime sono “nourmal” (normale), “basulén” (di Bussoleno), “stecàa” (stoccata), “venousenza” (di Venaus) e sono eseguite quando il corteo sfila per le vie del paese; le danze sono”lou salut” (il saluto), “la karàa” (la quadrata), “lou kor an din” (il cuore in dentro), “lou kor an fora” (il cuore in fuori) e vengono eseguite sul sagrato della chiesa. Al di là di San Vincenzo e dell’Ottava, in paese gli Spadonari ballano in occasione della festa della Madonna del Rosario, la prima domenica di ottobre. Oltre al caratteristico copricapo, questi personaggi sono abbigliati con un costume composto da una camicia bianca con sopra un corpetto, pantaloni blu e un grembiule ricamato. Al termine delle danze degli Spadonari, si riforma il corteo per il ritorno alla casa della priora festeggiata. Gli Spadonari di Giaglione - foto Aloisio