La Mattioli corre con i No Tav e i Grillini, mentre il Pd e il Pdl sostengono Aristide Sada. Borello (Lega Nord) corre con Picciotto La città dei laghi torna alle urne, presumibilmente a maggio, e stavolta cerca un sindaco del tutto nuovo. L’attuale primo cittadino, Carla Mattioli, ha concluso il suo secondo mandato, dunque lascia la porta aperta e…avanti un altro. E l’aria si è fatta parecchio frizzante, dalle parti dei Mareschi. Avigliana non è nuova a campagne elettorali “vivaci”. Ed anche questa si preannuncia parecchio interessante, anche perché stanno venendo alla luce le varie anime, tanto del centrosinistra quanto del centrodestra. Quello che sta capitando è presto detto.

L’amministrazione uscente ha dato vita ad “laboratorio politico allargato a tutte le forze del centrosinistra”, cui ha dato nome Avigliana Città Aperta. “L’obiettivo è dare continuità a quanto fatto finora e gettare le basi per il futuro, aprendosi anche a nuove proposte- dice Carla Mattioli, impegnata nel gruppo- , gli elementi che fanno da collante sono un approccio urbanistico visto soprattutto come riqualificazione, e che preveda il rilancio, già iniziato, del centro storico, rivalutandolo anche dal punto di vista ambientale, e poi c’è il discorso della mobilità sostenibile, e ancora quello legato allo sviluppo dell’area Riva…Insomma, sia i progetti già pronti, che quelli da costruire con i cittadini non mancano di certo”. C’è chi sostiene che il Pd si sia spaccato,visto che una parte ha aderito a questo laboratorio e l’altra ha preferito un accordo con alcuni esponenti dell’attuale minoranza. “Il nostro gruppo non partorirà una lista contro i partiti, ma ha coinvolto esponenti di Sel, Pd, Rifondazione, Movimento 5 Stelle…Abbiamo però detto no ad alleanze trasversali, come col centrodestra, o con chi possiede una visione di città diversa dalla nostra.

Insomma, non possiamo allearci con chi dice sì alla Tav o abbia in mente di stravolgere il piano regolatore”. Ma Carla Mattioli è del Pd, così come del Pd è Aristide Sada, il candidato sindaco di Grande Avigliana, lista presentata dall’attuale capogruppo di minoranza, Gian Luca Matlì. Alla presentazione del bilancio finale dei cinque anni sui banchi di minoranza, la scorsa settimana, Matlì ha presentato appunto Sada, come il candidato di un gruppo che mette insieme personaggi di centrosinistra e centrodestra. Al vernissage di Grande Avigliana, anche un ospite illustre: Daniela Ruffino, sindaco di Giaveno: “Ho partecipato per ascoltare il bilancio di un gruppo a noi vicino – ha detto il primo cittadino della capitale della Val Sangone- . Quello che sta capitando qui non è un “inciucio”, ma significativi passi di avvicinamento tra esponenti di varie forze politiche, un esperimento che ha già avuto qualche esempio vincente, come a Cuorgnè…Perché mettere insieme persone dai percorsi differenti fino a ieri? Perché Avigliana ha bisogno, e lo ha detto la gente, di essere governata da personaggi positivi e di buon senso. Questa città, per essere rilanciata, ha bisogno di gente capace di sorridere, che sappia aprire davvero il palazzo, ed abbia in mente idee sensate sul centro storico, sui laghi, e sullo sviluppo turistico. Gente che sappia raccogliere stimoli da cittadini, consiglieri attuali, e dal territorio. E’ quello che si sta facendo con Grande Avigliana”.

Tuttavia, se il centrosinistra presenta una biforcazione, il centrodestra non è da meno. Infatti, un altro dei consiglieri “storici” della città, il leghista Cesare Borello, ottimo conoscitore della macchina comunale, uomo di buon senso ed autentico moderato del carroccio, ha lasciato il gruppo consiliare di Matlì per fondare una lista con un altro consigliere, l’indipendente Mario Picciotto. E’ nata così Insieme per Avigliana. Nelle presentazioni, i due hanno detto di non aver trovato accordo con i recenti compagni si strada, “a causa del peso delle segreterie dei partiti”. Così, quasi come a livello nazionale, questa porzione di Lega ha fatto da sé. Altra discriminante, la questione Tav. Per il laboratorio Avigliana Città Aperta l’opera non s’ha da fare, per Grande Avigliana “è l’opportunità per unire la città attraverso l’interramento della ferrovia”, per Picciotto e Borello, pur non avendo una posizione netta in merito, “se si fa, l’opera va fatta nel miglior modo possibile, negli interessi e nella tutela di popolazione ed ambiente”.

In attesa dei prossimi candidati sindaci, che seguiranno Sada nella competizione, uno sguardo al passato. Nel ’93, successe una piccola rivoluzione: una lista progressista, ma con dentro la Dc attraverso il mitico Crosignani, candidando un verde (Chiaberge) alla poltrona, vinse facendo letteralmente “piazza pulita” (la lista si chiamava proprio così) delle vecchie logiche dei partiti della sinistra più o meno storica, Pci e Psi, che avevano spadroneggiato, soprattutto negli anni ottanta. L’avventura si ampliò nel mandato successivo, quando alla piazza pulita aviglianese si abbinò l’Ulivo prodiano, collocando sul trono dei laghi il veterinario Castagneri. In seguito sono venuti i due giri della Mattioli, con il centrosinistra ancora piuttosto unito e compatto. Ma ora, le cose sembrano cambiare. Continuità o cambiamento? Percorsi noti o strade sconosciute? Agli elettori l’ardua sentenza, e la scelta.

Giorgio Brezzo Descrizione dell'allegato