La truffa scoperta il 3 gennaio dai carabinieri Pensavano di fare un vero affare, i quattro turisti che hanno affittato un bellissimo chalet nel centro di Sauze d’Oulx, in via Monfol. Il prezzo andava dai 900 ai 1500 euro per le settimane di Capodanno e l’Epifania, l’annuncio era su un sito internet di un importante giornale nazionale, a firma di un avvocato di Novara.

Una volta pagata la caparra, era arrivata nelle loro case anche una lettera di conferma dello stesso avvocato. Tutto perfetto. Tranne un piccolo particolare: lo chalet non è mai esistito, così come non esiste l’avvocato Druetta di Novara. Però i soldi della caparra (500 euro per ogni villeggiante, 2000 euro in tutto) sono stati incassati, via bonifico internet su Post Pay.

Il tutto consiste in una truffa ben organizzata da una coppia (lui è un sinti di origine italiane, lei è croata), che ha già  colpito in altre parti d’Italia, anche in località  marittime. E non ha riguardato solo Sauze d’Oulx. I carabinieri di Oulx, guidati dal maresciallo Genovese, hanno intuito che ci sarebbero altre vittime della truffa della casa-vacanze, in altre località  dell’Alta Valle Susa: Bardonecchia e Sestriere.

Ad oggi le denunce pervenute riguardano solo Sauze d’Oulx, ma è probabile che le indagini si allarghino: sono arrivate lettere alla rubrica “Specchio dei tempi” de LA Stampa, così come e-mail di richiesta chiarimenti nelle associazioni turistiche locali. I poveri turisti che speravano di aver fatto l’affare, dopo Natale sono saliti a Sauze sperando di godersi lo stesso chalet, ma non hanno trovato nulla in Via Monfol.

Allora sono andati all’ufficio turistico per cercarne di capire qualcosa in pià¹, e la polizia municipale, guidata dal comandante Bogge, li ha assistiti in ogni richiesta. Successivamente sono andati a fare denuncia dai carabinieri di Oulx, che con il coordinamento del maresciallo Genovese, hanno scoperto la truffa via internet. Insieme al capitano della Compagnia di Susa Stefano Mazzanti, hanno poi fatto denuncia in procura, a piede libero, perché i due truffatori sono ovviamente scappati all’estero.

“E’ importante non cadere in queste trappole : spiega il capitano Mazzanti : prima di fare acquisti via internet, bisogna accertarsi che le persone esistano davvero, così come i beni che si vogliono acquistare o affittare. Non bisogna fidarsi troppo di internet, quando si vogliono fare simili investimenti, chiedente aiuto agli uffici turistici o ai Comuni”.

Fabio Tanzilli Affitasi case inesistenti a Sauze d'Oulx