L’impresa della guida alpina di Salbertrand, con altre 6 persone SALBERTRAND – Alberto Re, alpinista e nota guida alpina, che alla veneranda età di 74 anni, ha accompagnato un gruppo di conoscenti alla conquista del Monte Island Peak, posto a quota 6.189 metri, sempre in Nepal, lungo la mitica catena dell’Himalaya.

Ad arrivare in cima con lui ed ai due scherpa (portatori del posto), sono inoltre stati un amico torinese nonchè due donne valsusine: Maria Giordano di Oulx e Cristina Rossetto di Foresto.

La comitiva era inizialmente composta da dieci persone, ma si è “spaccata” ai Cinquemila lasciando quattro di loro (esausti) a quella quota.

Il cammino percorso conduce altresì alle pendici della vetta più alta al mondo, attraverso una montagna glaciale contornata dai tanti giganti (al di sopra gli 8.000 metri), passando per la Valle del Solu Kumbu, che porta al campo base dell’Everest a quota 5.200 metri.

Nella prima fase, di otto giorni, il gruppo ha iniziato il trekking in salita fino a quel campo per acquisire la necessaria acclimatazione, che ha inoltre messo in conto una giornata di sosta e due scendendo più in basso per poi risalire al campo base del Island Peak, individuato a circa 5.000 metri.

Lì, approfittando del meteo favorevole, hanno percorso il giorno successivo l’ascesa finale alla conquista della cima, lungo un tracciato non particolarmente difficile, in parte su morene e creste rocciose fino a raggiungere un ghiacciaio, non eccessivamente ripido ma piuttosto screpacciato.

Infine la scalata conclusiva attraverso un pendio scosceso su neve, attrezzato con corde fisse fino ad una sporgenza abbastanza affilata che precede la punta dell’Island Peak. Davvero una gran bella avventura!

C.T. Il gruppo che ha partecipato alla spedizione