Caselli: “Non trascurare le parole del Capo della Polizia”. Dai No Tav: “Meno cartelli contro Caselli e più per noi”. Il ministro dell’Interno: “Seguiamo con attenzione, fermezza e tranquillità” Gli organizzatori dicono che quella di sabato pomeriggio sarà una manifestazione pacifica. E tutti lo sperano. Ma il clima in cui si svolge l’ennesima marcia No Tav, da Bussoleno a Susa (partenza alle 13 dalla piazza della stazione bussolenese) , è arroventato dalle polemiche seguite alle contestazioni al Procuratore Capo di Torino Giancarlo Caselli. In questi giorni Caselli ha ricevuto numerosi attestati di solidarietà, tra cui quelli del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Michele Vietti, del segretario del Pd Pier Luigi Bersani e di Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera.)
Proprio dal Procuratore Capo di Torino, in queste ore, giunge l’appello a non sottovalutare le parole dette mercoledì dal Capo della Polizia Antonio Manganelli nel corso di un’audizione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera (http://www.lavalsusa.it/item.asp?i=3477 ). Secondo Manganelli, l’area anarco insurrezionali sta sarebbe “pronta a fare un salto di qualità (e si parla di assassinio)”
’Se il capo della Polizia dice queste cose – commenta Caselli – le dice perché nascono da una serie di elementi raccolti dai suoi uomini e dice perché ritiene che debbano essere dette. E allora guai a trascurarle”.
Dal fronte No Tav giunge l’invito a esporre, durante la manifestazione di sabato meno cartelli contro Caselli e più cartelli per noi”. Ad affermarlo, dalle pagine di Facebook, è niente meno che Guido Fissore, il consigliere comunale di Villar Focchiardo finito in carcere (e in seguito agli arresti domiciliari) nell’inchiesta sugli scontri in Valle di Susa dell’estate scorsa. “’Il problema che poniamo noi – dice – ha un respiro ben più’ ampio della diatriba tra noi e il procuratore capo Caselli”.
Sempre riguardo al clima di questi giorni vanno registrate le parole del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri: “C’e’ molta attenzione (da parte del Viminale ndr) per la possibile recrudescenza di episodi violenti legati alle manifestazioni no tav e agli anarco-insurrezionalisti. “E’ un momento complesso del Paese. Ci sono dei fatti storici l’opposizione alla Tav e ci possono essere delle emergenze legate anche alla particolare situazione congiunturale. Per questo c’é molta attenzione ma anche –ha precisato- molta fermezza e tranquillità”.

Intervista integrale rilasciata da Giancarlo Caselli a La Valsusa
http://www.lavalsusa.it/item.asp?i=3391 Manifestazione No Tav (Foto C.R.)