Il “Patto dei Sindaci” di Bruxelles tradotto in concreto nella bassa val Susa Lo scorso anno il Comune aveva aderito al Patto dei Sindaci, siglato a Bruxelles per migliorare l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili entro il 2020.

A poco pi๠di un anno di distanza, il 28 aprile, la maggioranza consiliare ha presentato e approvato in consiglio comunale il progetto per ridurre le emissioni di gas serra. Il Comune aviglianese è il primo a livello nazionale ad approvare il piano di azione per l’energia sostenibile.

L’obiettivo è di abbattere in dieci anni il 20,6% di CO2 immesso nell’atmosfera. L’azione dell’amministrazione sarà  concentrata sull’area residenziale, sulle riduzioni di consumi di petrolio e di energia elettrica, e sul maggior utilizzo dei trasporti pubblici. In sostanza si dovrà  agire in generale sul sistema energetico.

Occorrerà  utilizzare maggiormente le biciclette : afferma il sindaco Carla Mattioli : in particolare per i brevi spostamenti e riqualificare l’intera rete di illuminazione pubblica“.

Il Piano di Azione sull’Energia è un elemento obbligatorio del “Patto dei Sindaci” ed uno strumento operativo estremamente importante. A breve scadenza sarà  attivato il progetto dei pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici, con l’adesione all’iniziativa dell’Acsel. In un anno sarà  possibile risparmiare 62mila euro l’anno sui consumi di energia e 142mila euro d’incasso l’anno per la vendita di energia all’Enel.

L’operazione consentirà  al Comune di evitare l’immissione di 920mila chilogrammi l’anno di CO2. E’ previsto il coinvolgimento degli operatori privati, anche dal punto di vista economico, così da massimizzare l’effetto dell’intervento pubblico.

Per gli edifici privati ci sarà  un’opera di sensibilizzazione verso i cittadini per usare tutti gli accorgimenti utili al miglioramento degli stabili, con sostituzione di caldaie, inserimento di cappotti alle costruzioni, controlli delle temperature.

G.M. Un momento della discussione