Da lunedì 12 previsto presidio permanente Sono sul piede di guerra i lavoratori cassaintegrati dell’Azimut che da lunedì 12 ottobre si sono costituiti in un coordinamento con presidio permanente davanti ai cancelli dello stabilimento. Motivo? “Vogliamo semplicemente chiarezza in merito al futuro dell’azienda”, spiega Carmelo Latini, uno dei lavoratori che da lunedì presidia per tutto il giorno insieme ad altri operai.
Pare che l’Azimut, azienda costruttrice di imbarcazioni di lusso, da un po’ di tempo si sia scordata di informare i propri lavoratori sulle intenzioni future, anche se, dicono i lavoratori, dai vertici fanno sapere che al pi๠presto ci saranno dei risvolti. “Siamo all’incirca 1200 lavoratori, dei quali 1000 in cassa integrazione. Cassa iniziata a febbraio scaglionata, da giugno, invece, tutto il reparto vetroresina è a casa, seguito, successivamente, dai lavoratori del reparto allestimenti”.
Il 24 ottobre finirà  il periodo di cassa ed proprio in prossimità  di questa scadenza che i lavoratori hanno deciso di prendere in mano la situazione, per dare un segnale all’azienda, ma anche per spronare i rappresentanti sindacali verso uno sblocco della situazione. Venerdì 16 all’Unione Industriale si terrà  un incontro tra azienda e sindacato per discutere il da farsi, cui seguirà  lunedì 19 l’assemblea dei lavoratori.

Approfondimento su La Valsusa n°39 di giovedì 15 ottobre a cura di C. Vair Uno degli striscioni di protesta Uno degli striscioni di protesta