Accordo con la Sitaf per il cantiere della Seconda Canna Lunedì 20 Giugno, Sitaf, in collaborazione con il Comune di Bardonecchia ha organizzato una giornata per illustrare progetto relativo alla costruzione “Nuovo tunnel di sicurezza del Frejus”.

L’iniziativa è nata dalla volontà di creare un momento di informazione precisa e puntuale per fare chiarezza sull’argomento e comunicare con trasparenza al pubblico i dettagli relativi alla nuova opera.

A partire dalle 16.30, presso il Palazzo delle Feste del Comune, l’Ing. Gianni Luciani (Amministratore delegato Sitaf) e Roberto Borgis (Sindaco di Bardonecchia) hanno incontrato la cittadinanza per un momento di approfondimento e condivisione.

Nel corso del convegno sono stati affrontati i temi cardine sull’argomento: i dettagli del progetto del nuovo tunnel finalizzato a ottemperare in modo ottimale le direttive della Comunità Europea in termini di sicurezza all’interno del traforo, il crono programma dei lavori che interesserà l’area di Bardonecchia, le proposte per il riutilizzo dello smarino (materiale estratto dagli scavi) per la realizzazione di opere di miglioramento del Comune di Bardonecchia e l’eventuale separazione dei flussi di transito la cui decisione spetterà per prima alla Conferenza InterGovernativa Italia- Francia (CIG), la cui prossima convocazione è prevista nel prossimo novembre 2012.

Il dialogo dei due relatori è stato arricchito da contributi video di approfondimento che hanno integrato gli interventi con dati tecnici e informazioni utili ad una comprensione più ampia del progetto.

Alle 18.30, il pomeriggio è proseguito l’opera teatrale “Canale Cavour” interpretata da Lucilla Giagnoni. A conclusione della giornata densa di informazione, l’organizzazione ha previsto un momento di intrattenimento leggero con lo spettacolo del duo “I Fichi D’India”.

In apertura della giornata d’informazione per la popolazione organizzata mercoledì 20 giugno da Sitaf in collaborazione con il Comune di Bardonecchia, per illustrare il progetto relativo alla costruzione del “Nuovo tunnel di sicurezza del Frejus”, l’Ing. Gianni Luciani (Amministratore delegato Sitaf) e Roberto Borgis (Sindaco di Bardonecchia) hanno incontrato congiuntamente i giornalisti per comunicare anche ai media i dettagli dell’opera.

«Il progetto di costruzione della seconda canna del Frejus – ha spiegato Gianni Luciani – nasce essenzialmente dalla necessità di adeguare gli standard di sicurezza del Traforo alle nuove prescrizioni richieste dall’Europa. Oggi parliamo esclusivamente di tunnel di sicurezza, l’eventuale separazione dei flussi di traffico – ha continuato – sarà una decisione dei Governi e non comporterà il passaggio automatico di un solo veicolo pesante in più rispetto ai movimenti attuali, che sono invece in contrazione per effetto della crisi internazionale. I nostri studi spiegano infatti che gli operatori scelgono il percorso prevalentemente in relazione ai costi e non in relazione alle garanzie di sicurezza».
«Lo scavo della galleria – ha concluso l’amministratore delegato di Sitaf, pronunciandosi sulla possibilità di conferire a Bardonecchia il cosiddetto smarino – comporterà l’estrazione di oltre 600mila metri cubi di materiale di scavo che conosciamo bene, perché uguale a quello del tunnel già operativo, che abbiamo provveduto recentemente anche a rianalizzare. Riteniamo si tratti di una risorsa di pregio e che sia giusto riutilizzarlo, adottando tutte le opportune misure di sicurezza, anziché conferirlo in discarica».

«Nulla è ancora stato deciso in merito alla destinazione dello smarino e delle opere di compensazione che potrebbero essere realizzate a Bardonecchia – ha aggiunto il sindaco Roberto Borgis – ma sul nostro territorio esistono criticità, come la frana del Melezet, per affrontare le quali è difficile, in momenti come questi, trovare le risorse necessarie. Bardonecchia affronterà in ogni caso un disagio rilevante per la realizzazione del secondo tunnel – ha continuato – quindi è giusto che la città possa riceverne anche i relativi benefici. La bontà dello smarino estratto andrà comunque certificata da ulteriori analisi, da condurre in accordo con il Comune, e con il parere dell’Arpa».

In conclusione, anche il sindaco di Bardonecchia ha esposto il suo pensiero sulla separazione dei flussi di traffico: «In merito alla separazione dei flussi di traffico, se questa sarà la soluzione decisa dai Governi, saremo irremovibili sul contingentamento per salvaguardare le esigenze turistiche di Bardonecchia e la sua qualità dell’aria». La seconda canna del Frejus in costruzione in Francia