La rabbia dei cittadini per l’eccessivo traffico sulla statale del Moncenisio BUTTIGLIERA ALTA – Sembra un problema irrisolvibile quello di eliminare i tir dalla statale del Moncenisio. Intanto i residenti continuano a subire inquinamento atmosferico e acustico che si vanno a sommare alla non proprio felice condizione della frazione già colpita dalla presenza di numerose aziende che costeggiano la zona residenziale. E con l’arrivo della bella stagione e l’assenza di piogge aumentano i livelli di smog e i rumori dei mezzi pesanti con finestre e balconi aperti. Lettere, sollecitazioni, conferenze di servizi, ordini del giorno approvati all’unanimità in consiglio comunale non sono serviti a molto, se dopo decenni la condizione viaria di Ferriera è la medesima. La lotta, infatti, che da anni il paese affronta è la messa in sicurezza del traffico lungo la statale del Moncenisio. «La frazione resta assediata dai tir – lamenta il capogruppo dell’opposizione Renato Serra – Decine e decine di camion continuano ogni giorno a transitare nel cuore di un centro abitato, con tutte le conseguenze non solo per la sicurezza, ma anche per la salute dei residenti, costretti a respirare i fumi di scarico e a subire i rumori e le vibrazioni provocati dai mezzi pesanti».

La soluzione, ricorda la minoranza, è semplice: basterebbe rimuovere il divieto di uscita dei tir allo svincolo di Avigliana dell’autostrada A32 per eliminare il passaggio in Ferriera di gran parte dei camion diretti alle zone industriali di Avigliana, Almese e Sant’ Ambrogio, o alla vicina val Sangone, attraverso il tunnel della variante Laghi. «Qualche anno fa, sono state rimosse le barriere altimetriche che bloccavano l’ingresso e l’uscita dei tir ad Avigliana, ma il divieto è rimasto – riprende Serra – I camion quindi escono dalla tangenziale a Rivoli e, per raggiungere Avigliana, la val Messa o Giaveno, proseguono lungo la statale, rientrando nella circonvallazione solo dopo aver attraversato Ferriera».

La frazione resta un imbuto non ancora servito da un’alternativa all’autostrada, che eviti l’attraversamento del centro abitato da parte dei mezzi pesanti. Da tempo e con diversi strumenti l’amministrazione comunale, opposizione e maggioranza insieme, sollecitano una soluzione di buon senso, inviando documenti alla Provincia affinché si faccia portavoce presso la concessionaria dell’autostrada e l’ Anas per rimuovere il vincolo che danneggia Ferriera. «Attendiamo ancora una risposta e soprattutto un’iniziativa concreta – torna a sollecitare Serra – Siamo pronti a rifar sentire la nostra voce, anche in modo clamoroso: questo problema deve esse risolto». Il problema è che il pedaggio sfugge per la gran parte: i mezzi pesanti diretti nella zona di Avigliana escono prima di pagare il casello perché altrimenti sarebbero costretti a proseguire fino a Bussoleno. «Paradossale che un camion diretto in val Sangone debba uscire dalla tangenziale, fare qualche chilometro in statale e attraversare un centro abitato per poi rientrare in un’altra tangenziale che sbocca proprio dove gli è impedito di uscire», stigmatizza Renato Serra. All’eliminazione del traffico pesante si aggiunge il progetto di una rotonda in corso Moncenisio che darebbe più sicurezza e farebbe rallentare i veicoli che transitano. Sarebbero una manna per Ferriera.

Fabrizio Pasquino Descrizione dell'allegato