E sulle case popolari accusa: ”Specchietto per le allodole. Non bisogna fare mini-alloggi come per la Casa Bianca di Via Medail” Dopo Sergio D’Ormea, anche il candidato a sindaco Roberto Borgis presenta il simbolo della sua lista: “Tutti per Bardonecchia-Bardonecchia per tutti”, che scenderà  in campo alle elezioni comunali del 15 maggio.
Si tratta di un logo con di sfondo la montagna, e come colori dominanti il rosso, il blu e il nero, su sfondo bianco. Al centro ci sarà  la scritta chiara: “Roberto Borgis sindaco”.

Oltre al simbolo, Borgis ha anche creato un blog per dibattere con i bardonecchiesi: per visitarlo, basta andare all’indirizzo bardonecchiapertutti.wordpress.com : è un portale – forum dove ognuno potrà  esprimere opinioni, dare consigli e spunti critici. Ci saranno alcuni macro-contenitori come ecologia-territorio, turismo, sanità , edilizia etc dove sarà  possibile far confluire suggerimenti e opinioni in modo da permettere al gruppo di comprendere al meglio le esigenze del paese.

E intanto, lo stesso Borgis interviene sulla questione case popolari, il cui articolo è uscito su La Valsusa giovedì scorso.
“La minoranza ha votato contro a questo provvedimento: costruire su 15.000 metri cubi di edilizia residenziale, solo 3000 metri cubi di edilizia popolare o convenzionata, non significa certamente puntare su un reale progetto edilizio a favore dei residenti – accusa Borgis – queste famiglie, afflitte dal caro- mattone, sono spinte ad acquistare la prima casa a Oulx, Beaulard, Savoulx dove i prezzi sono pi๠accessibili”.

Borgis entra nel merito del progetto di Via Pietro Micca: “Si tratta in realtà  di una operazione immobiliare che potrà  avere il merito di completare via Pietro Micca creando un collegamento con l’area del ponte di via Grandis, via Frejus e via Einaudi; operazione fondamentale anche perché l’aumento del carico antropico in quell’area senza alcuna via di sbocco non farebbe che creare situazioni, meno gravi, ma non dissimili da quanto si visto con la viabilità  di Millaures e le costruzioni alle Gleise e Cianfuran”.

Quindi il candidato sindaco della minoranza lancia le sue proposte per queste future case popolari: “I vari alloggi dovrebbero avere una metratura consona alle esigenze di una famiglia tipo, e non una superficie da mini-alloggio, ottima come seconda casa, ma inutilizzabile per viverci in modo permanente, cosa accaduta nella cosiddetta “Casa bianca” di via Medail dove degli alloggi destinata a edilizia convenzionata soltanto uno è stato assegnato ai residenti e gli altri sono rimasti deserti, per varie ragioni tra le quali vi era certamente anche quella delle dimensioni”.

E quindi che proposta fa Borgis? ”Penso che il problema dell’edilizia convenzionata a favore dei residenti vada affrontata con un piano serio e organico e non con degli “specchietti per le allodole”.

Fabio Tanzilli Il candidato sindaco Roberto Borgis, con l’assessore regionale Ravello