Il procedimento di confisca della villa del boss è fermo da 12 anni, per il ricorso della famiglia di Mazzaferro. Se ne parlerà domani al convegno. Venerdì 21 novembre si terrà a Bardonecchia una giornata dedicata all’antimafia, organizzata dal Comune in collaborazione con l’associazione Libera. Alle ore 12 sarà intitolata lungo Via Medail una piazza al procuratore Bruno Caccia, di fronte al Caffè Torino. Alle 10 al Palazzo delle Feste si terrà invece un’assemblea con gli studenti delle scuole, con relatore l’ex presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Francesco Forgione. Invece dalle 14.30, presso il municipio, si terrà l’incontro sui ”Beni Confiscati: istruzioni per l’uso”, a cura delle associazioni Avviso Pubblico e Libera. E proprio uno degli obiettivi di questa giornata, che rientra nell’ambito del progetto di Libera ”Carovana Antimafie 2008” in giro per l’Italia, è quello di fare il punto sui beni che sono confiscati ai mafiosi, o che comunque dovrebbero esserlo. A Bardonecchia, è esemplare il caso di villa Mazzaferro: una splendida casa con giardino al centro di Via Medail, a pochi passi dal Comune, confiscata ufficialmente dallo Stato ben 12 anni fa. Ma la procedura di requisizione della proprietà del boss non è mai stata applicata realmente. I famigliari di Mazzaferro, infatti, hanno fatto ricorso alla confisca e continuano ad abitare saltuariamente la villa senza problemi, soprattutto nei periodi turistici, nonostante il Comune – circa un anno fa – avesse annunciato che lì ci avrebbe fatto l’Osservatorio antimafia per la legalità. Durante l’incontro di venerdì si parlerà di questo, anche perché a inizio anno, in prefettura, il Comune di Bardonecchia aveva ottenuto rassicurazioni dal commissario nazionale per la confisca dei beni mafiosi, che la procedura si sarebbe attuata. E invece fino ad oggi sembra ancora tutto bloccato. ”Insieme al Comune domani faremo il punto sui beni confiscati e su quelli ancora da confiscare – spiega il referente di Libera, Davide Mattiello – nella giornata di venerdì, che organizziamo insieme all’amministrazione comunale per un impegno condiviso, dialogheremo con gli studenti, e mostreremo i lavori fatti con loro quest’anno, in tema di educazione alla legalità. L’intitolazione della piazza a Bruno Caccia rappresenta uno dei frutti, ma non è l’unico”. La pIazzetta di Via Medail