Il disagio da giovedì 2 a sabato 4 dicembre, anche in alcuni residence e hotel Problemi di calore nel primo weekend turistico della Perla delle Alpi.

Per cause ancora da accertare tecnicamente, da giovedì 2 a sabato 4 sarebbe avvenuto un guasto al sistema di teleriscaldamento, che ha coinvolto alcune abitazioni ed alberghi della località , soprattutto nelle zone pi๠“alte” o periferiche, rispetto al generatore centrale (Les Arnauds, Borgovecchio, ecc.), così come in alcuni locali di Campo Smith.

“Si possono fare tutte le campagne di marketing del mondo, ma se poi i turisti che vengono a Bardonecchia trovano gli hotel e le case fredde, il danno di immagine è notevole. Da quel che so, domenica 5 in alcune case c’erano ancora solo 10 gradi”.

Ma cosa è successo? Per alcuni giorni (giovedì 2, venerdì 3, e in alcuni casi fino a sabato 4) locali e appartamenti in alcune zone di Bardonecchia erano freddi, e ci sono stati dei disagi per la popolazione e i villeggianti. Case, hotel e residence con temperature al di sotto della norma, o comunque a temperature “tiepide” non adatte all’accoglienza turistica.

Il problema lo confermano il titolare del residence Gran Baita, Lele Allemand, e il direttore e proprietario dell’Hotel Rivè e del Villaggio Campo Smith, Giorgio Sterpone: “Il grosso del problema c’è stato giovedì 2 e venerdì 3 : spiega Allemand : avevamo l’acqua fredda, che non si riusciva a riscaldare.

Venerdì avevamo 16 gradi nei locali…Da sabato 4 il teleriscaldamento ha ricominciato a funzionare, a metà  pomeriggio. Fortunatamente in questo weekend gli arrivi erano previsti solo da sabato, e quindi ce la siamo cavata, a fatica”.

Dello stesso avviso Sterpone, titolare del principale 4 stelle di Bardonecchia: “Nel weekend abbiamo avuto temperature non adeguate all’ospitalità  alberghiera. Soprattutto dal 3 dicembre le temperature erano molto basse…possiamo anche dire tiepide, ma sicuramente inadatte ad accogliere turisti nelle nostre camere. Alcuni di loro si sono arrabbiati, anche perché in quei giorni fuori faceva molto freddo.

Per carità , non è colpa dei signori di Metanalpi, ma sicuramente qualche problema tecnico ai loro impianti c’è stato”. In parecchi hanno contattato il Comune, in quei giorni, per lamentarsi del disagio.

Il sindaco Avato si è attivato per risolvere il problema: “C’è stato un disservizio nei giorni 2,3 e 4 dicembre, che ci ha fatto molto preoccupare. A tal proposito abbiamo mandato una diffida a Metanalpi, chiedendogli di ripristinare al pi๠presto il servizio, cosa che ha fatto.

Gli abbiamo chiesto una serie di relazioni tecniche per capire che problema è avvenuto. Per noi ora Metanalpi è un “sorvegliato speciale”, perché non vogliamo che simili guasti avvengano anche durante le vacanze natalizie, con il pienone dei turisti.

In questi giorni ci siamo trovati e ci troveremo con gli amministratori dei condomini per analizzare il problema”.

La Valsusa ha ovviamente interpellato per telefono l’amministratore delegato di Metanalpi, Reati: “Non bisogna generalizzare troppo, l’argomento è complesso.
Ci sono state delle difficoltà  verso alcune nostre utenze, abbiamo numerosi clienti. E’ una cosa che può succedere agli impianti di teleriscaldamento, soprattutto in località  montane.

Secondo i dati che abbiamo, i problemi ci sarebbero stati il 2 e 3 dicembre, ma ci siamo attivati subito per risolverli: ha coinvolto solo alcune immobili, non tutti. Bisogna anche riflettere sul fatto che tali problemi possono avvenire pi๠facilmente con impianti che hanno difficoltà  strutturali, che sono danneggiati o non a norma di legge”.

Ma i problemi tra Comune e Metanalpi non finiscono qui. Da alcuni mesi, infatti, sta andando avanti un contenzioso riguardo il pagamento delle bollette per il teleriscaldamento, che secondo il Comune sarebbero pi๠alte rispetto al dovuto.

Numerose sono state le segnalazioni da parte anche di albergatori e privati cittadini, che avrebbero riscontrato delle presunte anomalie nei prezzi. A tal proposito la minoranza ha interrogato il sindaco per avere un aggiornamento sulla vicenda: “Volevamo capire se è vero che il Comune ha pagato pi๠del dovuto alla Metanalpi, così come tanti altri cittadini di Bardonecchia” spiega Timon.

“Il Comune ha alcuni fabbricati soggetti a teleriscaldamento, come il municipio, il palazzetto dello sport e il palazzo delle feste” aggiunge Bortoluzzi “si sono fatti rifare i conti da un esperto del Politecnico, e sembra che ci sia una notevole differenza”.

Il sindaco Avato chiarisce: “Abbiamo analizzato le bollette con il Dipartimento di Energetica del Politecnico. A differenza del semplice gas, il teleriscaldamento non è soggetto a normativa nazionale, non c’è un’authority di garanzia, con criteri uguali per tutti.

Dai nostri calcoli, effettuati dall’ottobre 2004 fino al settembre 2009, avremmo pagato un sovrappi๠di circa 68.000 euro rispetto a quanto avremmo dovuto a Metanalpi. Quindi abbiamo contestato, con un atto amministrativo, la loro procedura di calcolo dell’indice di revisione del prezzo del teleriscaldamento, chiedendo che ci venisse rimborsata la cifra in esubero. La Metanalpi non ha concordato con il nostro calcolo, e per tale motivo ha fatto ricorso dal Tar, che dovrà  dare un giudizio in merito”.

Bortoluzzi e Timon auspicavano che il Comune facesse un’azione collettiva “contro” Metanalpi, insieme agli alberghi e ai privati che : secondo tale ipotesi : avrebbero subito le stesse anomalie sulle bollette: “E’ un peccato che ogni privato debba aggiustarsi per avere chiarezza su queste bollette, il Comune deve aiutare”.

Sulla questione, anche il consigliere di minoranza Borgis pone alcune riflessioni: “Il Comune si è mosso in ritardo, già  sono passati due anni dalle prime lamentele, in particolare dell’Associazione Albergatori. E poi, perché tra le varie opzioni è stata scelto il ricorso alla giustizia amministrativa, che probabilmente è quella pi๠lenta?”

Ma il sindaco replica: “Ciascun privato deve tutelare i propri interessi, non può farlo il Comune per tutti. Noi ci siamo attivati da tempo, riunendo gli amministratori di condomini. Abbiamo anche messo a disposizione dei cittadini il documento in cui viene spiegata la modalità  di calcolo dell’indice, fornitaci dal Politecnico. Sappiamo che anche gli albergatori hanno preso un loro consulente. Se serve, chiunque può utilizzare il nostro strumento, essendo un atto pubblico”.

Fabio Tanzilli Veduta invernale di Bardonecchia