Il Comune approva il piano per edificare nella zona di via Pietro Micca Lunedì 21 febbraio il consiglio comunale ha approvato una serie di delibere per l’approvazione di un importante piano particolareggiato che interessa la parte alta della cittadina, nella zona di Via Pietro Micca.

In sostanza, si autorizzano nuove costruzioni, per un totale di 15.000 metri cubi, di cui 12.000 destinati a edilizia residenziale libera (seconde case) e 3000 metri cubi per realizzare appartamenti per case popolari. Le novità  sono illustrate dal vicesindaco Guiffre: “Con queste approvazioni, il Comune autorizzerà  queste nuove costruzioni, in base alle richieste che saranno fatte dai privati.

Chi vorrà  edificare in quell’area, dovrà  anche occuparsi della sistemazione e delle opere urbane: in particolare del completamento di via Pietro Micca, con la creazione di un anello di collegamento.
L’area interessata è quella vicino al ponte di via Grandis, via Frejus e via Einaudi.

Oltre alla costruzione residenziale libera, al Comune interessa soprattutto la realizzazione delle nuove case popolari, per permettere anche a famiglie con un reddito basso di avere un tetto, senza subire le speculazioni del mercato: “Il Comune si occuperà  di fare i bandi pubblici per assegnare gli appartamenti in queste future case popolari : spiega Guffre : se non si troveranno privati disponibili a realizzarle, ottenendo comunque un guadagno di costruzione, avvieremo un progetto con il Conisa e l’Atc.

Con queste delibere, abbiamo impegnato l’amministrazione comunale attuale e futura, a monitorare la situazione, in modo da attuare questo progetto, controllando che questi 3000 metri cubi siano sempre destinati all’edilizia popolare”. Comunque sia, Guiffre ci tiene a precisare che “non si tratterà  delle classiche case “povere”, ma di appartamenti di alta qualità , in stile montano, in linea con quanto si sta realizzando già  a Bardonecchia.

Potranno essere ceduti, o anche solo affittati, sempre a prezzi accessibili e non “gonfiati” dal mercato”.
Un’iniziativa sociale, quella del Comune di Bardonecchia, che punta a dare la possibilità  di un tetto anche a chi non può permettersi di pagare gli altissimi prezzi immobiliari di Bardonecchia, saliti a dismisura a causa delle Olimpiadi 2006.

Fabio Tanzilli Una veduta di Bardonecchia, e nel riquadro, il vicesindaco Claudio Guiffre