Il giornalista del TG5 alla serata di presentazione del suo “Un anno in Piemonte” “Borgone lo sento come il mio paese, qui sono giunto, cercando una casa per la villeggiatura, insieme a mio papà , malato di cuore, trent’a nni fa. Qui continua a venire mia mamma durante l’estate. E’ una comunità  della quale mi sento parte”. Non ha nascosto l’emozione il giornalista del Tg5 Beppe Gandolfo, giovedì 24 febbraio, alla serata di presentazione del suo “Un anno in Piemonte”. Un evento voluto dall’A.Ge.

Media Val Susa, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del locale Consiglio Di Biblioteca, con il supporto dell’associazione culturale “Puzzle : richiami fluidi” e del mensile universitario “Il Chiosco”, inserito nella “rete” di “Laboratorio Educazione”.

Una serata con il fine, attraverso la destinazione di una parte degli utili della vendita del libro, di sostenere la locale scuola materna parificata: l’Asilo “Coniugi Gola”. Pubblico delle grandi occasioni, nella sala consiliare del Comune alla serata stata condotta da Alessandro Vacchiotti, presidente della locale Associazione Genitori.
Hanno portato il loro saluto: il sindaco Paolo Alpe, il presidente del direttivo dell’asilo Umberto Prete e, a nome dei co-organizzatori, Marco Margrita.

Gandolfo ha raccontato i suoi esordi sulla stampa cattolica, il passaggio alle tv libere e l’incontro con Enrico Mentana, che gli ha aperto le porte di Mediaset. “Il giornalista : ha puntualizzato : non ha il compito di catechizzare verso questa o quella opinione, ma deve raccontare storie. Per farlo non può cadere vittima del cinismo, pur nelle circostanze difficili deve incontrare i protagonisti di ciò di cui parla: ricordarsi, prima di tutto, che ha di fronte delle persone”.

Un confronto a tutto campo, quello con l’uomo ed il giornalista, che ha saputo “pungere” sui limiti della televisione, ma anche su quelli di una società  e di famiglie che vi si concedono senza filtri e spirito critico. “Il gesto : ha chiosato Gandolfo : di una donazione all’asilo nasce dalla volontà  di restituire un po’ del bene che Borgone ha saputo volere a me ed alla mia famiglia”.

M.R. beppe gandolfo a borgone