Svolta epocale in consiglio comunale: 1500 metri quadri, senza consumo di suolo. E alla fine anche Bussoleno apre alla grande distribuzione. Lo fa senza consumo di suolo, ma è pur sempre una svolta epocale.
Sino al consiglio comunale di lunedì 28 febbraio la cittadina di media valle era rimasta l’unica, tra i paesi di medio-grandi dimensioni, a non cedere alla richiesta della grande distribuzione. Una scelta faticosa, dibattuta, sempre al centro di grandi emozioni in un senso o nell’altro. Adesso si cambia rotta.

Con il voto favorevole della maggioranza di Anna Allasio e di Antonella Zoggia della minoranza, il consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno che autorizza una nuova struttura commerciale da 1500 metri quadri.
Contrari i consiglieri di “Bussoleno Provaci” Giorgio Perino e la new entry Mario Listello.

Il nuovo centro commerciale che si è approvato sorgerà  in via Monginevro all’incrocio con via Mattie, là  dove c’era già  l’azienda della famiglia Cavargna.
Si tratta quindi di un intervento su un edificio esistente che verrà  interamente sottoposto a ristrutturazione. L’assessore al commercio Gabriele Bollei ha presentato la succulenta novità  in un’aula consigliare gremita: “Con il riconoscimento della localizzazione commerciale non addensata L1 andiamo ad autorizzare nell’area ex Cavargna l’insediamento di una struttura commerciale da 1500 metri.

Nel fabbricato era già  possibile insediare attività  commerciali di vicinato: si evita quindi un ulteriore consumo di territorio. Inoltre distanza dai negozi e tipologia di intervento lo pongono in potenziale concorrenza solo con le grandi strutture commerciali. Di fatto non aggiunge nè toglie nulla all’esistente in quanto la desertificazione del negozio di vicinato è gia avvenuta.

La nuova attività  andrà  a sorgere su un’asse di scorrimento importante quale è la statale 24. Siamo arrivati a questa decisione dopo che due sono state le richieste pervenute in Comune. Una poi è decaduta ed è rimasta questa dell’imprenditore Morino. Abbiamo seguito l’iter previsto dalla legge con l’ascolto delle associazione di categoria che non hanno espresso osservazioni negative e adesso arriviamo in consiglio”. Soddisfazione e bacchettate dall’ex assessore al commercio Zoggia: “Esprimo stupore ed amarezza, felicità  e gioia. Già  nel 2004 avevo proposto un progetto di marketing per un centro commerciale naturale. Nulla è stato fatto sino ad oggi, anzi le scelte di 20 anni fa hanno fatto sorgere centri commerciali ai confini: oltre al danno anche la beffa, con il rischio del collasso totale.

Proviamo anche questa strada, ma voi avete la responsabilità  di essere stati in apnea. Il mio voto sarà  favorevole anche se auspico che l’edificio non subisca stravolgimenti per preservare un pezzo di storia del paese”.
Da Bussoleno Provaci bordate di disapprovazione: “Con l’Unione commercianti avete solo fatto una riunione informativa e loro non hanno deliberato a favore. Dovevate sentire i commercianti.

Noi abbiamo un concetto di partecipazione diverso e voteremo contro anche perché siamo coerenti con il nostro programma elettorale”.
L’assessore Bollei replica e aggiunge: “Non abbiamo alcun problema ad inserire qualche osservazione dei commercianti anche se siamo consapevoli che per un rilancio del commercio nelle zone centrali del paese servano altri interventi.

A tal proposito stiamo studiando scelte pi๠drastiche come il senso unico in via Traforo da aggiungersi alle aree pedonali di via Fontan e di Borgo della Paglia e poi servirebbe un efficace piano di arredo urbano”. Questo è il futuro. Il presente si chiama centro commerciale in via Monginevro.

Luca Giai L'area destinata al centro commerciale