Obbligo di dimora per Nucera, arrestato la mattina del 26 gennaio e per Guido Fissore, consigliere di Villar Focchiardo E’ tornato a casa venerdì 3 febbraio, ma il Gip di Torino, ha stabilito per lui l’obbligo di dimora. Si tratta di Mario Nucera, il barbiere di Bussoleno arrestato il 26 gennaio nell’ambito dell’indagine della Procura di Torino sugli scontri avvenuti a Chiomonte durante le manifestazioni No Tav dell’estate.

La stessa disposizione è stata applicata per Guido Fissore, consigliere comunale di Villarfocchiardo, prima incarcerato e poi sottoposto agli arresti domiciliari.

Lo ha deciso il gip di Torino, Federica Bompieri, a seguito della richiesta dei legali dei due valsusini. Dopo gli interrogatori di garanzia per i due erano stati disposti gli arresti domiciliari e la misura e’ stata ulteriormente alleggerita con la disposizione dell’obbligo di dimora nei comuni di residenza.

In questi giorni, però, l’attività del negozio di Mario Nucera non si è fermata. L’Associazione Etinomia (imprenditori No Tav della Valle di Susa) è riuscita a garantire che la bottega non chiudesse i battenti. Due ragazze e un ragazzo della Valle di Susa, con regolare contratto, hanno proseguito l’attività di Nucera nei giorni in cui il barbiere era in carcere. Il ritorno di Nucera nella sua bottega di Bussoleno