Un progetto di collaborazione in occasione del trecentenario dallo storico accordo che diede fine agli Escartons CHIOMONTE – Nel 2013 cadrà il Tricentenario dei Trattati di Utrecht e Chiomonte si “gemellerà” per l’occasione con la città di Briançon. Il tutto nasce dall’intenzione di costituire un comitato scientifico sull’importante anniversario, per avviare giornate di studio sull’argomento nel paese altovalsusino e nella località francese.

Del comitato fanno parte Rinaldo Comba, Giuseppe Ricuperati, Luca Patria e Livio Dezzani. La giornata di studio a Chiomonte si terrà il 9 maggio 2013, in occasione della Festa dell’Europa, e l’iniziativa ha già ricevuto l’altro patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per portare avanti questa iniziativa, il Comune di Chiomonte e la Città di Briançon hanno stilato un’apposita convenzione, con l’obiettivo di organizzare insieme azioni culturali, sportive, economiche per testimoniare e rinforzare il senso di condivisione e di appartenenza allo stesso territorio alpino. “Tale iniziativa è solo il punto di partenza della partnership tra i due Comuni e le loro reti – spiegano dal Comune – ad oggi la firma della convenzione comporta un impegno di spesa di 1000 euro, divisi fra i due paesi, per la realizzazione di un logo che esprima le nozioni di frontiera e di pace”. Il trattato di Utrecht è un accordo firmato nella primavera del 1713, per sancire la fine della guerra di successione in Spagna. In base a questo trattato, l’impero spagnolo venne diviso in più parti tra i regnanti europei: i Savoia ricevettero Nizza, la Sicilia, ed altre aree, tra cui appunto il territorio dell’alta Valle Susa, che fino a quel tempo faceva parte della Repubblica degli Escartons (con capitale proprio a Briançon). Fu proprio il trattato di Utrecht a stabilire la nuova frontiera tra la Francia ed il ducato dei Savoia, attraverso la linea delle Alpi.

La conseguenza fu importante per il futuro dei paesi dell’alta Val Susa, perchè gli Escartons vennero “spaccati” in due: Briançon rimase ai francesi, mentre l’Alta Valle (che aveva come “capitale” Oulx), venne ceduta ai Savoia, che abolirono tutte le autonomie e i diritti repubblicani acquisiti nel periodo d’oro degli Escartons, nonostante il trattato di Utrecht prevedesse invece il mantenimento dei privilegi. Durante gli anni, anche il nome della zona variò: da Escarton d’Oulx, diventerà prima “Valle d’Oulx”, poi “Alta Valle della Dora Riparia”, e infine – come è oggi – Alta Valle Susa. Curioso che sempre in Alta Valle il francese è stata la lingua ufficiale fino all’Unità d’Italia, riconosciuta anche dallo Statuto Albertino. Descrizione dell'allegato