Cinque anni a Vincenzo Iervasi, eletto in maggioranza nel 2009 Condannato a 5 anni di carcere. E’ questo il responso dell’ex consigliere comunale di Coazze, Vincenzo Iervasi, di martedì 2 ottobre nell’aula bunker del carcere delle Vallette. Le porte del carcere per Vincenzo Iervasi, 28 anni, per il padre Nicola e per altre 150 persone, si erano aperte nel giugno dello scorso anno quando, in un blitz coordinato in tutta la regione, i carabinieri li avevano prelevati dallo loro abitazione in centro a Coazze. Stando ad una complessa inchiesta del comando provinciale, “Minotauro”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della procura di Torino, anche padre e figlio Iervasi, che lavoravano in una loro piccola impresa edile, vengono accusati di far parte di un sistema mafioso. “Ricorreremo in appello” afferma l’avvocato che lo difende, Vincenzo Coluccio. Diversamente da Vincenzo, il padre Nicola, sempre difeso dall’avvocato Coluccio, ha scelto il rito ordinario e andrà a processo il prossimo 18 ottobre, insieme ad altri 73 imputati. La notizia dell’arresto del giovane aveva destato non poco rumore a Coazze, considerando anche il fatto che ricopriva la carica di consigliere comunale di maggioranza, in corsa nelle amministrative del 2009 nella squadra dell’attuale sindaco Paolo Allais. Eletto con 47 voti, aveva le deleghe a Protezione Civile e neve. Descrizione dell'allegato