Riunione nella sede della Regione a Torino, con amministratori di Val Susa e Val Sangone ‘E’ necessario organizzare al più presto una riunione con tutti gli
amministratori pubblici della Valle di Susa, indipendentemente dalla loro posizione sulla Tav. L’’obiettivo è quello di predisporre un ‘progetto Val di Susa”, per la valorizzazione, lo sviluppo, la tutela del territorio. Occorre mettere a punto un pacchetto di richieste da portare a Roma, riguardante una serie di opere necessarie per il territorio, interventi sulla linea ferroviaria attuale e altri di carattere fiscale”.

Con queste parole il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota ha riassunto l’esito del tavolo odierno sulla Tav svoltosi nella Sala Giunta Regione Piemonte con numerosi sindaci della Alta e Bassa Val Susa e Val Sangone.

I venti Comuni presenti al tavolo sono stati rappresentati, salvo che in un caso, dai sindaci. Al tavolo hanno partecipato anche gli assessori regionali Elena Maccati (Enti Locali), Roberto Ravello (Ambiente) e Barbara Bonino (Trasporti).

‘Alcuni di voi – ha detto Cota rivolgendosi ai primi cittadini presenti – mi hanno contattato nei giorni scorsi, rimarcando il fatto che sta passando attraverso i media una realtà distorta della Valle di Susa, che comporta conseguenze anche gravi sia dal punto di vista economico ed occupazionale, sia dal punto di vista dalla pacifica convivenza. Queste due preoccupazioni che hanno mosso alcuni di voi a chiedermi questo incontro, io le comprendo e le accolgo, perché è mio dovere come Presidente della Regione essere a fianco degli amministratori locali quando hanno dei problemi. E sia chiaro che sono disponibile ad incontrare tutti i sindaci, anche quelli con un orientamento non a favore della Tav, ma che quanto meno dimostrino un atteggiamento dialogante ’.

Cota ha poi spiegato ai sindaci valligiani i contenuti dell’incontro di ieri col premier Mario Monti. ‘Ritenevo doveroso come Presidente di Regione avere uno scambio di idee con il Presidente del Consiglio, anche alla luce di un incontro che il presidente aveva fatto con tutti i Ministri competenti venerdì. Ho rappresentato a Monti la realtà e cioè che non esiste una maggioranza di amministratori locali che sono contro la Tav. Abbiamo poi ripercorso tutte le vicende che si sono susseguite negli anni precedenti, la modifica al progetto a partire dal 2005 con la costituzione dell’Osservatorio e l’ampio dibattito che si è avuto sul territorio. Oggi c’è un tracciato modificato proprio per venire incontro alle preoccupazioni dal punto di vista ambientale e per la bassa valle si parla del mantenimento della linea storica almeno fino al 2025″.

“Ho poi evidenziato a Monti tre cose che ritengo importanti: le opere di accompagnamento, l’ulteriore potenziamento del servizio per i pendolari sulla linea attuale ed infine l’aspetto relativo alle agevolazioni fiscali, soprattutto per favorire gli insediamenti produttivi nella Val di Susa. Perché è evidente a tutti che per alcuni anni si dovranno fronteggiare problemi legati alla realizzazione e gestione del cantiere.’

‘La politica che il Governo ha varato – ha concluso Cota – penalizza
molto le amministrazioni locali. Pensiamo al regime dell’Imu che comporta effetti negativi per il turismo: per le seconde case, oltre all’aumento, è previsto il trasferimento di metà degli introiti allo Stato, una scelta che mette in ginocchio sia il turismo, sia le amministrazioni locali. Soprattutto in zone come la Val Susa, dove a questo si sommano le problematiche relative alle proteste Tav’.

‘L’incontro odierno col presidente Cota – ha commentato il sindaco di Susa Gemma Amprino al termine della riunione – rappresenta un passo importante, perché si sono poste le basi per un tavolo più ampio, che potrà essere occasione concreta per un vero dialogo in Valle’.

“Credo che ci possano essere le premesse per una stretta di mano generale in Valle dopo l’incontro di oggi, – ha sottolineato il sindaco di Sestriere Valter Marin – e sarebbe davvero auspicabile che tutti dessero il loro concreto contributo sul ‘Progetto Valsusa’, al di là delle rispettive posizioni sulla Tav.’ Cota con i sindaci della Val Susa e Val Sangone, martedì 6 marzo a Torino