Nuovo blocco venerdì 17 aprile sulla statale 25. Sono tornati a bloccare il traffico per difendere il posto di lavoro. Nel pomeriggio di venerdì 17, per un’ora (dalle 17 alle 18 circa), i lavoratori della Cabind si sono messi in mezzo alla strada, sulla Statale 25, proprio davanti all’ingresso della fabbrica. Alla protesta, scaturita dal mancato incontro con i responsabili statunitensi dell’azienda, è intervenuto il presidente della Comunità  Montana Ferrentino che ha riferito su una riunione, avvenuta in precedenza, con tre imprenditori che, però, hanno dichiarato l’impossibilità  di rilevare l’azienda. I costi della stessa produzione, in paesi come la Turchia – avrebbero sostenuto gli imprenditori – sarebbero inferiori dell’80% a causa del costo del lavoro inferiore. Nonostante gli incentivi regionali, che permetterebbero di rilevare l’industria a prezzi molto ridotti, nessuno vuole farsi carico della spesa ritenendo che i costi di produzione non sarebbero competitivi sul mercato. Forse però le proteste iniziano a dare i loro frutti in quanto la riunione con i le autorità  regionali, inizialmente fissata per il cinque maggio, è stata anticipata a martedì. Gli operai della Cabind, esasperati dalla situazione, hanno inviato richiesta di aiuto all’Unione Europea, senza ottenere però risposte incoraggianti. (Francesco Borello) Nuovo blocco sulla Statale 25 dei lavoratori Cabind