Il Papa alla radice della crisi della società . Incontro con Introvigne e monsignor Vescovo Bella serata di approfondimento quella organizzata venerdì 12 febbraio dal Centro Culturale Frassati e dalla Pastorale Giovanile diocesana, con Massimo Introvigne e mons. Vescovo Alfonso Badini Confalonieri. Elemento di discussione l’enciclica “Caritas in Veritate” di Papa Benedetto XVI, per capire le ragioni morali ed economiche che hanno portato alla crisi che sta colpendo molti paesi in questi anni. “Non si può fare la carità  se non si dà  la verità . Benedetto XVI, nella sua lettura afferma che” Il compito della chiesa è una missione di verità  per accompagnare e aiutare questa società  al fine di diventare pi๠umana”. Massimo Introvigne , sociologo e filosofo, ha chiaramente focalizzato il proprio discorso su quattro punti fondamentali: il titolo sociale della chiesa nella quale, come ha spiegato dal sociologo, “Non può esservi amore senza verità “. “Caritas in Veritate” significa carità , nella verità , a proposito della società “. Secondo punto, è il richiamo alla”Popolorum Progressio” che va letto secondo la tradizione della fede apostolica e che spiega chiaramente in che modo “Lo sviluppo può essere integrale”come diceva Papa Giovanni Paolo II e che ribadisce Benedetto XVI “soltanto se noi sappiamo andare aldilà  delle scienze umane e concepirlo come vocazione”. Terzo tema è il cambiamento che in breve sottolinea il fenomeno della globalizzazione che in sé non è né un bene e né un male, perchè opera dell’uomo, ma è fenomeno da governare non per fini di peccato. Infine, quarto grande nodo dell’enciclica, è un’agenda di temi, tenendo presente che il punto di partenza è il peccato originale. Successivamente vengono dati altri suggerimenti per ottenere una via d’uscita: primo, dare spazio alla logica del mondo, cioè attivare forme di economia solidale e virtuosa. Secondo, rispettare le regole dato che, evidentemente, la crisi è avvenuta perchè esse mancavano. Terzo, investire nei paesi poveri. Quarto, considerare l’ambiente, tenendo conto che l’ambiente non è Dio, ma neppure può essere usato a proprio piacimento. Ultimo suggerimento è tenere conto di un grave problema: la solitudine e la depressione. La serata si è conclusa con le domande di alcuni dei giovani del post-cresima.(Emanuele M.) Nella foto un momento della conferenza