Martedì 18, in Cattedrale a Susa per l’apertura dell’Ottavario L’Ottavario di preghiera per l’unità  di tutti i cristiani, qui in Valle si è aperto martedì 18 gennaio a Susa, in Cattedrale, con una preghiera ecumenica, guidata dai pastori delle chiese evangeliche Angelo Deodato, Giuseppe Mazzà  e Sergio Tattoli, dal diacono Cristian Vasilescu della chiesa ortodossa romena e dal vescovo di Susa, Badini Confalonieri, per la chiesa cattolica.

Il “piccolo gregge” dei fedeli presenti ha pregato, cantato, soprattutto ha ascoltato e meditato il passo scelto quest’anno per l’Ottavario, Atti 2,42-48 ” Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere.

Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà  e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità  di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità  quelli che erano salvati”.

Quest’anno il cammino dell’Ottavario è stato proposto da tutte le chiese cristiane di Gerusalemme. Già  questo è un “segno” davvero grande, quasi ad indicare che solo tornando tutte “spiritualmente” a Gerusalemme, le varie chiese torneranno ad essere “una” in Cristo.
I segni che hanno guidato la preghiera sono stati il libro della Parola, che accompagna il cammino di tutte le chiese; il cero, che indica la luce della fede ( “Una sola fede, un solo battesimo, un solo Dio Padre”); il pane, che non è ancora quello “eucaristico”, perché è inutile nascondersi le diversità  che ancora dividono le varie chiese, ma che “mangiato insieme” indica a tutte il cammino .

Illuminanti come sempre, anche attese, le omelie, i sermoni dei “pastori”. Questa’anno con il Vescovo, è toccato al pastore Mazzà  e, per la prima volta, al diacono Vasilescu.
Appropriato e bello come sempre il canto, guidato dalla Corale della Cattedrale. L’Ottavario “valsusino” è poi proseguito domenica 23 a Foresto, con “Pregare cantando”, un a pomeriggio di canti spirituali con il coro cattolico dell’Abbazia della Novalesa, il coro ortodosso “Cantiamo al Signore” e il coro evangelico ” Coro valdese di Torino”. Ultimo incontro, martedì 25, per il Culto nella chiesa valdese di Susa. Da sinistra: il pastore valdese Luciano Deodato, il diacono ortodosso romeno Critisan Vasilescu, il Vescovo, il pastore battista di Bussoleno Sergio Tattoli, il pastore Giuseppe Mazzà della Chiesa cristiana evangelica di Borgone