All’Ecomuseo una mostra e la presentazione di un volume dedicato all’inventore della lampadina Il 15 dicembre ricorre il centenario della morte di Alessandro Cruto, scienziato, inventore e imprenditore, pioniere della lampada elettrica con filamento di carbonio a cui è intitolato l’Ecomuseo di Alpignano ”Sogno di luce”. L’amministrazione comunale vuole dare un giusto risalto a questa ricorrenza ed ha organizzato per sabato 13 dicembre, dalle ore 17 alle 19.30, la celebrazione in onore del grande inventore. Il progetto è nato in collaborazione con il comune di Piossasco, città natale di Cruto, che ha fatto da capofila. Le manifestazioni sono finanziate dal Comune e dalla Regione.
In tale occasione verrà presentato il primo volume di una serie editoriale intitolata ”I Quaderni di Cruto”, che si svilupperà in tre libri incentrati sulla vita, l’opera ed il periodo storico di Cruto. Alla realizzazione di questi tre libri ha partecipato il prof. Vittorio Marchis, direttore del Centro di documentazione storica e museo del Politecnico di Torino, che ha curato l’opera insieme a Mario Broglino, consulente tecnico dell’Ecomuseo di Alpignano. Un contributo tecnico è arrivato anche dal Museo della Scienza e della Tecnologia ”Leonardo da Vinci” di Milano, che già diede in comodato d’uso all’Ecomuseo alcuni pezzi in esposizione. ”Un’occasione importante” afferma l’assessore all’istruzione Carmelo Tromby ”che ci ha avvicinati al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano che ha lodato il nostro piccolo gioiellino, l’ecomuseo Cruto, e che noi vorremmo fare rientrare nel loro circuito museale”. Ciò creerebbe una maggiore visibilità per l’ecomuseo alpignanese e potrebbe diventare uno dei punti di interesse culturale della provincia di Torino.
Sempre sabato 13 dicembre ci sarà, all’interno della struttura museale, un momento di letture e drammatizzazione sulla figura e la vita di Cruto, che verrà poi replicato nelle scuole.
Inoltre, l’Ecomuseo esporrà cimeli e documenti donati per la ricorrenza dal dr. Marco Albera e dagli eredi Cruto. Nei locali dell’Ecomuseo sarà presente anche uno sportello delle Poste Italiane che proporrà un annullamento filatelico dedicato all’evento ”Centenario Cruto 1908-2008”. A più di quattro anni dall’inaugurazione dell’ecomuseo Cruto, sabato tornerà quindi a riaccendersi la ”scintilla” come veniva chiamata dallo scienziato che illuminò il mondo. Già, perché tutto nacque e si sviluppò in quell’opificio, che nel 1885 Alessandro Cruto acquista come vecchio mulino in disuso sulle sponde della Dora. E di lì a poco da piccolo laboratorio diventa una fabbrica, unica in Italia. Una fabbrica che con il passare degli anni produce migliaia di lampadine al giorno. E non lampadine qualsiasi ma di ottima qualità, definite ”di luce costante, limpida” e molto meno costose delle altre. L’opificio diviene fulcro della vita del paese, molti alpignanesi lavorano in quell’edificio che poi passerà di mano in mano: alla Edison, poi alla Philips e infine al comune di Alpignano. Alessandro Cruto è stato un genio autodidatta, nato in una famiglia povera a Piossasco il 24 maggio 1847; un uomo tenace che ha saputo far prendere forma alle sue idee dai più viste come semplici esperimenti senza senso. Muore a Torino il 15 dicembre 1908, ma la sua invenzione non muore; è una ”scintilla” catturata in un’ampolla di vetro che splende nel tempo. Ormai da più di un secolo. Ecomuseo Cruto