Sangano. Il secondo appuntamento degli “Aperitivi informativi”, lo scorso 28 gennaio Trovare lavoro, al giorno d’oggi, non è soltanto un’impresa, ma sta diventando a sua volta un vero e proprio lavoro, nel quale investire tempo, energie e risorse finanziarie. “Cacciatori di lavoro” non ci si improvvisa; servono infatti alcuni accorgimenti e pure qualche malizia. Per questi motivi, negli ultimi mesi, in giro per la Val Sangone, si organizzano incontri promossi dai Comuni e dal consorzio socio assistenziale Casa e tenuti da alcuni operatori dei diversi Centri per l’impiego della zona.

Venerdì 28 gennaio è toccato a Sangano organizzare il secondo “Aperitivo informativo”, incentrato sul come “calibrare” al meglio le modalità  di ricerca di un lavoro. In primo luogo il curriculum. Non esiste un modello vincente; alcune aziende preferiscono la versione standard europea, altre non la possono sopportare, l’importante è che il documento sia al contempo sintetico e in grado di riportare fedelmente ogni esperienza formativa e lavorativa svolta nella propria vita, avendo cura di evidenziare in grassetto ciò che si ritiene pi๠importante.

E’ indispensabile segnalare i propri titoli di studio, i certificati ottenuti frequentando i corsi pi๠disparati e, cosa fondamentale, anche indicare le proprie passioni: dall’amore per la lettura di un buon libro, al piacere di visitare una mostra o un museo, tutto può “fare brodo”. Un altro accorgimento è quello di non indicare la data di nascita e il proprio stato civile, almeno laddove non sia esplicitamente richiesto. “E’ spiacevole a dirsi, ma indicare la data di nascita può penalizzare chi è alla ricerca di lavoro in maniera duplice: può essere infatti ritenuto, a priori, o troppo giovane o troppo vecchio.

Se si verrà  ammessi a un colloquio l’età  salterà  fuori, ma si avrà  un ruolo attivo nel farla ritenere di secondaria importanza, cosa che non può accadere mostrandola sul curriculum”, spiega Concetta Bello che di mestiere aiuta gli altri a trovare un mestiere. E lo stato civile? “Questo rischia di penalizzare pi๠una donna rispetto a un uomo (ma non è detto).

Purtroppo viviamo ancora in una società  che non ha cancellato del tutto alcuni pregiudizi circa la figura femminile: di una donna con dei figli si dubita ancora che possa riuscire a coniugare famiglia e lavoro; dunque non conoscendo la mentalità  del datore di lavoro o di chi per esso seleziona il personale è meglio omettere l’informazione fino a quando non sarà  esplicitamente richiesta” chiarisce la Bello.

E per quanto riguarda gli strumenti della ricerca? “Usare ogni mezzo disponibile: da internet alle agenzie interinali, passando per gli annunci sui giornali e l’iscrizione a un centro per l’impiego. E’ bene tenere gli occhi aperti: si eviti di contattare chi garantisce guadagni stratosferici già  dall’annuncio sul giornale. Le aziende pi๠serie, grandi o piccole che siano, spesso indicano negli annunci la propria partita iva, in modo da essere facilmente rintracciabili negli elenchi delle Camere di Commercio” spiega ancora Concetta Bello, che conclude: “Oggi cercare lavoro è pi๠difficile rispetto al passato, ma nient’affatto impossibile, nemmeno per chi ha già  un’età  avanzata né per chi sogna il famigerato posto a tempo indeterminato.

Bisogna soltanto avere la voglia di mettersi in gioco (e rimanerci) e avere un po’ di pazienza”.
I prossimi appuntamenti sono previsti a Coazze, presso l’Ecomuseo, il prossimo 17 febbraio (si parlerà  di lavoro stagionale), a Trana, presso il Centro per Cento, il 3 marzo (argomento: orientamento universitario) e a Reano il 19 aprile. Una serata conclusiva, che si terrà  presumibilmente a Giaveno, è inoltre prevista per il mese di maggio, in una data ancora da stabilirsi.
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al centro per l’impiego pi๠vicino al proprio Comune (per Sangano è Bruino) o visitare il sito internet www.my-post.it che sarà  presentato il prossimo 10 febbraio.

Alberto Tessa Chi trova un lavoro trova un tesoro