Alle Ramats hanno dedicato un edificio allo storico alpeggio altovalsusino Domenica scorsa in località  S. Antonio, in occasione dei festeggiamenti per il santo patrono, protettore degli animali, al termine della messa e dopo la benedizione dei trattori e altri mezzi agricoli di lavoro, nei pressi del lavatoio poco distante dalla chiesa, su una parete esterna del piccolo edificio, dove per tanti anni i prodotti caseari dell’alpeggio sono stati distribuiti tra i consorziati, è stato inaugurato uno spazio dedicato all’Alpe Arguel.

Alla presenza di Massimo Garavelli, presidente del Parco del Gran Bosco di Salbertrand, Renzo Pinard, sindaco di Chiomonte, Cesare Olivero Pistoletto, ex assessore all’agricoltura della Comunità  Montana Alta Valle di Susa, Diego Sibille, presidente del Circolo Ricreativo delle Ramats, don Gianluca Popolla, parroco di Ramats, Livio Jannon e Giorgio Braide rappresentanti del Consorzio piccoli proprietari coltivatori diretti di Arguel-Ramats e del restauratore Alessandro Rango, sono stati presentati al pubblico il pannello, realizzato da Parco ed Eco Museo Colombano Romean, che illustra in modo sintetico la storia dell’alpeggio e una porta in legno di larice, recentemente restaurata, di notevole valore antropologico per le incisioni e i disegni scolpiti,(date e nomi degli armasan dal 1902 al 1961 con anche scritte come “Parto per la guerra e non so se torno” proveniente da un’antica baita di Arguel.

La cerimonia di inaugurazione ha visto l’intervento di Massimo Garavelli che ha sottolineato come “il Parco non è solo conservazione doverosa ambientale ma anche un partner per lo sviluppo di un modello economico e sociale che sappia trasmettere alle nuove generazioni ciò che abbiamo ricevuto con sacrificio dai nostri avi”. Pure Pinard ha ribadito che la porta è simbolo e messaggio per il futuro: “non una porta che si chiude ma un’apertura verso i giovani affinché possano scoprire le proprie radici e la fatica dei nostri antenati per acquisire consapevolezza della propria identità  e creare nuove prospettive per l’avvenire”.

A ricordo della giornata Massimo Garavelli, appassionato filatelico, ha consegnato agli intervenuti la riproduzione di una cartolina d’epoca delle Ramats, stampata tempo fa dalla Comunità  Montana Alta Valle, numerata e affrancata con francobollo di Vittorio Emanuele II, frequentatore di Ramats nelle sue battute di caccia al Vaccarone e che nella seconda metà  del 1800 firmò il decreto di assegnazione degli abitanti di Ramats dei pascoli dell’Arguel, alpeggio nel comune di Chiomonte, a 1961 m. s.l.m. all’ingresso orientale del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand.

Da secoli è gestito dalla comunità  di Ramats,a 900 m. s.l.m. sul versante opposto della Valle di Susa a circa mezza giornata di cammino a piedi. Il territorio aspro e parzialmente arido di questa frazione ha sempre riservato parte dei terrazzamenti alla coltura della vite, mentre il restante territorio era coltivato a cereali, ortaggi, a sfalcio per la fienagione o a castagneto.
Per il pascolo le aree erano scarse tanto che la comunità  cercò altrove e dopo laboriose trattative con il capoluogo chiomontino, fu possibile individuare le praterie dell’Arguel.

Localizzazione gravosa a livello logistico ma che rispecchia le grandi difficoltà  del passato per le piccole realtà  alpine che comunque seppero affrontarle e superarle per la loro sopravvivenza economica. Arguel è un accesso privilegiato a zone di pregio sia naturalistico sia storico del Parco.
In questa ottica tra l’Ente gestore e il “Consorzio piccolo proprietari : coltivatori diretti di Arguel-Le Ramats” che dal 1961 (anno di costruzione dei due nuovi fabbricati ad uso alloggio-lavorazione casearia e a stalla) fa funzionare l’alpe Arguel in modo cooperativistico, è stata firmata una Convenzione per l’utilizzo didattico,culturale e ambientale del sito.

I primi frutti di questa collaborazione, che ha coinvolto attivamente pure il Consorzio Forestale Alta Valle di Susa e il Comune di Chiomonte, hanno condotto al rifacimento e alla messa a norma dell’acquedotto di approvvigionamento nel 2008 e al rifacimento del manto di copertura della malga nel 2010.

Vittorio Moretti L'inagurazione a Ramats - foto 1 L'inaugurazione a Ramats - foto 2