Per avere gli 800mila euro da Roma, il Comune presenterà  il piano di valorizzazione A giorni il Comune, la Soprintendenza ai Beni e Attività  Culturali e il progettista (da individuare) si riuniranno per fissare le linee fondamentali da inserire nel piano di lavoro mirato alla valorizzazione del Museo e Parco Archeologico “La Maddalena” che molti addetti ai lavori definiscono la “Pompei del nord”.

Dopo di ciò sarà  incaricato il tecnico che redigerà  il progetto definitivo da inviare per il benestare al Ministero delle Attività  Culturali. Ottenuto il nulla osta ministeriale si stipulerà  apposita convenzione con l’Arcus, la società  saldamente legata ai Ministeri dell’Economia, delle Infrastrutture e Attività  e Beni Culturali e quindi si darà  corso all’intera procedura che, oltre alla concessione di una prima tranche di 500 mila euro del finanziamento di complessivi 800 mila, contemplerà  anche le modalità  da seguire per gli appalti degli interventi migliorativi dell’area.

L’importante sovvenzione fu annunciata proprio dall’Arcus circa un anno fa in risposta alla richiesta presentata dall’Amministrazione comunale nel 2009 per finanziare proprio l’ottimizzazione di uno dei tanti tesori chiomontini: il Museo e Parco archeologico “La Maddalena”.

Un’area, individuata a metà  degli anni ottanta a seguito della costruzione dell’A32 Torino – Bardonecchia, inserita in un eccezionale complesso di ripari sotto roccia tra grandi massi in un deposito antico di frana, frequentati in vari momenti almeno a partire dal Neolitico Medio sino all’età  medievale.
In questo sito è stato recuperato materiale che consente il riconoscimento di un habitat tardo-neolitico con una piccola necropoli dove si sono individuate 11 tombe risalenti a seimila anni fa. Il progetto a grandi linee prevederà  opere di ristrutturazione e manutenzione del percorso con l’installazione di nuova cartellonistica.

Verranno istituiti presidi che distribuiranno materiale informativo con supporti audio come ormai diffuso nei principali musei italiani e stranieri. Nella sede del Museo sarà  costituita un’area di consultazione con plastici e mezzi multimediali di ultima generazione che consentiranno di ammirare tutto il paesaggio antropico e daranno la possibilità  ai visitatori di immergersi nel percorso del tragitto archeologico all’esterno nonché rivivere e comprendere la vita in quel tempo da noi lontanissimo.

Vittorio Moretti L'area archeologica della Maddalena, a Chiomonte, definita da alcuni la