Dopo 57 anni di attività il bar chiomontino è stato chiuso: tra le cause l’abbandono del Frais CHIOMONTE – Era il 1952 quando Augusto Perron e la moglie Anita Favro, pochi mesi dopo l’apertura (31 agosto) della nuova seggiovia Chiomonte-Pian del Frais, decisero di aprire il bar ristorante Seggiovia. A pochi metri dalla stazione di partenza dell’impianto seggioviario e non lontano dalla stazione ferroviaria, il bar che prese il posto della segheria-falegnameria dello stesso Perron funzionava a meraviglia. Gli sciatori che arrivavano con i ”treni della neve” con fermata a Chiomonte erano centinaia e si incontravano nel locale per il caffè, il capuccino e la brioche prima di intraprendere il viaggio sul seggiolino monoposto che li avrebbe condotti sulle piste innevate della stazione sciistica del Frais. Lassù c’era da divertirsi e non esistevano problemi di strada innevata o ghiacciata perché a condurre a casa alla sera gli appassionati degli sport invernali c’era pur sempre la ”strada aerea” come la chiamò don Francesco Gros, l’allora parroco. Code interminabili dunque alla seggiovia ma anche al bar di Augusto e Anita che continuarono l’attività poi coadiuvati dal figlio Riccardino e dalla nuora Angela per molti anni ancora. In quel locale arrivò anche la prima televisione di Chiomonte e la gente riempiva le sale per assistere agli spettacoli e ai quiz di Mike Bongiorno. Con la prima TV anche il primo telefono a cui fu assegnato il n° 1, la sala per il biliardo, il juke box e tanti tanti giovani che lassù avevano il loro ritrovo. E non è tutto: al bar seggiovia si ballava anche il liscio con rinomate orchestre e tanto divertimento. Qualche anno dopo Perron dotò il locale di una grossa novità: il ”calciobalilla” con i calciatori manovrati utilizzando appositi pomelli posizionati dietro alle porte. Ebbene, quel calciobalilla qualche anno fa è stato donato da Riccardino Perron al Museo del Gioco e del Giocattolo ”Il Paese dei Balocchi” di Luserna San Giovanni dove fa bella mostra di se. Per tornare al Bar Seggiovia i Perron lasciarono e la gestione fu condotta dai Cocconato, dai Gianpetruzzi, dai Comino e negli ultimi diciannove anni da Ida Chareun e Renzo Berton. Un bar-ristorante che nei cinquantasei anni di vita ha visto tra i suoi clienti Gruppi e Associazioni nelle feste e nei pranzi sociali, Sci Club a premiare gli atleti, sindaci e consiglieri a festeggiare le vittorie nelle elezioni e ancora personaggi e sciatori di fama come i campioni chiomontini Bruno Piazzalunga e Stefano Sibille e poi Hans Nòbl un eccezionale sciatore nordico che negli anni 60 amava le piste innevate della nostra Valle e in particolare quelle del Frais. Una storia che si é temporaneamente chiusa con la decisione degli ultimi gestori di lasciare Chiomonte. ”Un abbandono dovuto principalmente al fatto” – ci racconta Ida Chareun – ”che è scaduto il contratto d’affitto. Poi ci sono altri motivi come ad esempio la seggiovia Chiomonte- Frais che non si realizza mai e la sala da pranzo troppo grande. Locali che andavano bene negli anni 60. Ora la clientela preferisce frequentare ambienti piccoli dove l’ospitalità è palpabile. Quindi pur con dispiacere lasciamo l’attività del ”Seggiovia”. In avvenire forse apriremo un punto ristoro in locali nuovi e più ridotti, a Exilles”. Chiomonte subisce così un’altra perdita. I proprietari dell’immobile e i chiomontini auspicano che con la partenza delle opere di costruzione della nuova seggiovia che porta al Frais possa anche tornare a vivere quel Bar-Ristorante testimone di quasi sessant’ anni di storia locale. Bar Seggiovia Sauze