Ltf ha depositato le modifiche al Ministero dell’Ambiente. Ma il tavolo politico di Palazzo Chigi non viene convocato dal 29 luglio 2009 Sulla Torino-Lione se ne dicono di tutti i colori. I fatti concreti, però, continuano ad essere pochini.

Uno di questi è la presentazione dell’aggiornamento al progetto preliminare della tratta internazionale (tunnel internazionale e tratta fino a Chiusa San Michele pi๠la galleria geognostica di Chiomonte), depositata da Ltf venerdì 14 gennaio al Ministero dell’Ambiente. Con i classici 60 giorni di tempo, concessi a enti e cittadini, per presentare le osservazioni.

Quali le novità ? La prima. Il progetto mette nero su bianco che Chiomonte, in cambio all’ok al tunnel geognostico della Maddalena, (lavori previsti entro fine marzo, sempre la delibera di ok del Cipe venga registrata in tempo utile presso la Corte dei Conti) avrà  uno svincolo di entrata-uscita dall’autostrada Torino-Bardonecchia.

La seconda è la formalizzazione del nuovo piano di gestione dei materiali di scavo, che cancella di fatto la prima versione progettuale che prevedeva la destinazione degli inerti non riutilizzabili ai siti di Meana, Cantalupo, Prato Giò e Carrier du Paradis, con la costruzione della teleferica sulla montagna (44 tralicci alti 26 metri).

L’aggiornamento di Ltf prevede che la metà  dei 18.4 milioni di metri cubi tra terra e roccia, sarà  riutilizzata per realizzare le lastre di copertura delle gallerie. L’altra parte, per metà  materiale pregiato, sarà  venduto sul modello di quanto già  fatto al Brennero, con ricavi per il territorio. I rimanenti 5 milioni non riutilizzabili saranno trasportati via treno, parte in valle (cave di Caprie e S.Ambrogio), parte fuori con destinazione antiche cave o terreni da risanare lungo la linea ferroviaria e a est di Torino (tra le ipotesi i siti di Montanaro e di Torrazza Piemonte).

Sullo svincolo autostradale di Chiomonte sono state ipotizzati tre soluzioni progettuali, da realizzarsi nei pressi dell’imbocco est della galleria Ramat. Con costi che variano da 25.800.000 euro a 40.300.000 euro.
Sarà  uno svincolo vero e proprio, quindi, e non solo pi๠una strada di accesso a servizio del cantiere come inizialmente previsto.

Soddisfatto Renzo Pinard, primo cittadino di Chiomonte: “”Per accettare il tunnel geognostico avevamo posto tra le condizioni la realizzazione di una viabilità  dedicata al cantiere che poi diventasse definitiva e “dedicata” a Chiomonte. La richiesta è stata accolta e questo è un significativo segnale di ascolto delle richieste del territorio. La Torino-Lione : secondo Pinard – non porterà  benefici diretti alla valle di Susa, tanto meno al mio paese: è giusto che chi progetta quest’opera lasci qualcosa che possa garantire ricadute positive per il territorio”.

Questi i fatti. Sul versante delle parole, da citare quelle di Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria: “”Se la val di Susa dovesse diventare un ostacolo insormontabile alla realizzazione della ferrovia Torino-Lione, il corridoio europeo 5 deve passare dalla Liguria. Altrimenti il rischio é che passi a nord delle Alpi e che veniamo completamente tagliati fuori dai traffici”. Parole che hanno suscitato altre … parole, ovviamente di segno contrario dal mondo politico piemontese.

Poi quelle di Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte che ha annunciato: ” Il governo è disponibile a riunire il tavolo istituzionale sulla Torino-Lione a febbraio. Ho sentito il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che mi ha confermato la disponibilità  a riunire il tavolo istituzionale sulla Torino-Lione tra il 7 ed il 12 febbraio”.
Per ora son solo parole. La certezza è che il tavolo politico di Palazzo Chigi, dal 25 luglio 2009 non é pi๠stato convocato. E di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Chiomonte, l'autostrada in località Maddalena