Si è conclusa l’esperienza dell’assistente del progetto Comenius presso il Circolo Didattico. Nursevinc, l’insegnante turca torna a casa dopo cinque mesi di studio e lavoro. SUSA- Cosa ci fa un’insegnante turca nel Circolo Didattico di Susa? Di nome fa Nursevinc, ha 23 anni ed è un’assistente del progetto Comenius per la lingua inglese che ha lavorato nei plessi di Corso Trieste e di Corso Couvert. Nel pomeriggio di venerdì 30 gennaio, il dirigente scolastico Antonio Gentile con le insegnanti e gli alunni hanno voluto salutarla, dato che ha terminato il periodo di studio – lavoro in Italia dopo cinque mesi, con una merenda ”made in Turkey” (per la quale le insegnanti ringraziano il negozio di alimentari dei signori Gentile di Susa e la panetteria Cantore di Sant’Antonino). Mentre con altre docenti distribuiva ai bambini yogurt greco con macedonia e miele, succo d’arancia e pane, l’insegnante di inglese Anna Giaccone ci ha raccontato le attività svolte da Nursevinc: ”Lei è laureata per insegnare inglese ma, dato che il nostro Circolo crede fortemente in tutte le lingue, ha svolto anche lezioni su tradizioni e civiltà, i bambini hanno compilato un piccolo dizionario di turco, partecipato a giochi, imparato canzoni e scritto storie in francese, inglese e turco”. Il dirigente Gentile ha mostrato agli alunni un filmato girato in Turchia e ci ha descritto il senso del progetto attivato con Nursevinc: ”E’ stata un’esperienza validissima, i ragazzi hanno avuto modo di conoscere una realtà diversificata, inizialmente hanno dovuto cercare sulla carta geografica dove si trova la Turchia e sforzarsi a capire le informazioni in inglese. Con la sua solarità, Nursevinc si è subito sintonizzata con i bambini creando i presupposti per interagire con facilità nelle classi, dalla prima alla quinta”. Del tutto positivo, dunque il bilancio dell’esperienza, che, come fa notare Gentile, normalmente si fa alle superiori mentre a Susa ogni anno dalla scuola primaria si fa richiesta di avere una figura proveniente dall’area europea. ”Il fine – spiega ancora il dirigente – è quello di far superare ai bambini i preconcetti di diversità etnica, culturale e razziale oltre che di avere coscienza di una realtà diversa appropriandosi della tolleranza, non inculcata come un obbligo ma acquisita in modo formativo”. Nursevinc ha imparato l’italiano in un corso per stranieri e dall’esperienza segusina ha tratto un contributo per la tesi, si è affezionata alla città e alle persone che ha conosciuto qui. Testimonianza del suo lavoro nel Circolo, un libro sulle esperienze vissute dai piccoli studenti. Scarica il file cliccando su questo link Scarica il file cliccando su questo link