Un ‘importante deliberazione nella seduta del consiglio comunale del 17 novembre scorso SUSA – E’ stato uno dei punti di maggior interesse dibattuti nel consiglio comunale di lunedì. L’ampliamento del cimitero con la conseguente revoca dell’atto di consiglio comunale n° 26 del 7 luglio scorso, e approvazione del nuovo progetto preliminare, adozione della variante al PRGC e approvazione dell’accordo a tre, intercorso tra i proprietari delle case della frazione Balma di Grosso confinanti con l’area cimiteriale, l’impresa e il Comune (unanimità di voti a favore).
”Il 14 ottobre abbiamo incontrato i proprietari -spiega il sindaco-. Ha fatto seguito un secondo incontro, dove i confinanti del cimitero hanno chiesto alcune modifiche e integrazioni.
Nella fattispecie, il miglioramento del muro di confine tramite l’utilizzo di rampicanti, e l’ampliamento della rete del gas. L’amministrazione si impegna a ridurre la fascia di rispetto, asfaltare le strade della frazione, abbassare il muro di confine e metterlo in sicurezza. All’Italgas verrà chiesto l’allacciamento della frazione e l’area destinata alla raccolta rifiuti sarà retrocessa a sud. I proprietari si impegnano a cedere le aree interessate, e ad evitare ricorsi amministrativi.
Oggi si stanno concretizzando e ratificando gli impegni assunti”. ”Prendo atto con viva soddisfazione che la giunta abbia preso coscienza degli errori che si accingeva a perpetrare e che il nostro gruppo ha tentato invano di contrastare -dichiara Follis-. Il progetto prevedeva un ampliamento sovradimensionato, con conseguente sperpero di territorio. E’ assai importante che questa annosa vicenda si sia conclusa positivamente.
Non escludo che per alcuni questo abbia determinato uno stress, con conseguente danno esistenziale. Si è trattato di una clamorosa marcia indietro del sindaco, che aveva sdegnosamente respinto tutte le proposte migliorative. Il risultato conclusivo, anche se tardivo, gratifica la nostra azione. Detto questo, noto che si vuole sostituire una caratterizzante muratura in pietra con una rete metallica che più si addice ad un pollaio…La tutela paesaggistica dove va a finire?”.
”Il progetto non era affatto sovradimensionato -replica Plano-. Una ditta ha fatto ricorso al tar, discutendone si è arrivati ad un punto di accordo, che ha portato a sacrifici di tipo economico. Sostituire un muro pericolante con un muretto sovrastato da una rete è compatibile con una zona agricola come quella. Rappresenta una mediazione soddisfacente. Il muro non riduceva forse la strada a una pista da bob?”. Cimitero Susa