Servizi in forma associata per Sestriere, Cesana, Sauze di Cesana, Claviere e Sauze d’Oulx L’esigenza nasce soprattutto dall’entrata in vigore, da gennaio 2011, della riforma degli enti locali voluta dal ministro Brunetta, che obbliga i servizi associati per i Comuni al di sotto dei 3.000 abitanti in montagna e 5.000 in pianura.

E così, piuttosto che attendere e subire la novità , i sei sindaci altovalsusini hanno pensato bene di sedersi attorno ad un tavolo e ragionare, tenendo conto della loro vicinanza geografica e affinità  politica (di area centrodestra), e del fatto che sono tutti Comuni turistici con impianti di sci, che hanno vissuto l’esperienza olimpica.

E non bisogna dimenticare la loro elevata capacità  economica, dovuta ai grossi introiti della seconde case. L’Unione sarà  come una piccola Comunità  Montana Alta Valle, dotata di propri organi di governo (Presidente,Giunta e Consiglio), e per questo dovrà  stabilire le modalità  di elezione, le funzioni svolte e le risorse necessarie. L’atto costitutivo e lo statuto vengono approvati dai consigli dei comuni partecipanti, con le procedure e la maggioranza richieste per le modifiche statutarie.

Dal punto di vista finanziario, alle Unioni dei Comuni andranno gli introiti derivanti dalle tasse e dalle tariffe e dai contributi sui servizi ad essa affidati. E’ chiaro che in questo modo i cinque Comuni dell’Alta Valle lanciano anche un messaggio forte alla Comunità  Montana Val Susa e Val Sangone guidata da Plano, dove evidentemente si sentono non rappresentati e poco tutelati.
Il sindaco Meneguzzi è entusiasta dell’idea: “La legge ci dà  la possibilità  di unirci, anzi, ci dà  l’obbligo di farlo, per dare dei servizi in forma associata. Sarebbe importante attivare subito queste procedure, per approvare i primi atti di adesione entro fine anno.

Personalmente, ritengo che l’Unione dei Comuni ci possa distinguere dall’attuale Comunità  Montana, dove non ci sentiamo rappresentati. I nostri territori hanno bisogno di maggior attenzione e tutela. Gradualmente stabiliremo i servizi associati da svolgere: penso ad esempio ad un unico ufficio di gestione per le multe della polizia municipale e che gestisca i contenziosi, o ad un unico consulente legale.

Oppure al trasporto scolastico…sicuramente spenderemo di meno, e saremo pi๠forti”.
Uno dei principali Comuni capofila del progetto è Sestriere, ma Marin è ancora cauto: “Prima di attuare questo progetto, attendiamo i decreti del Governo in cui viene spiegato quali servizi si possono associare, e come. Così come attendiamo anche i provvedimenti della Regione in merito.

Dopodichè presenteremo il progetto ai consigli comunali, ma ad oggi di ufficiale non è stato ancora deciso nulla. L’ipotesi è quella di far nascere l’Unione dei Comuni della Vialattea”.
Intanto, per farsi un’idea di come si gestisce tale ente, il 26 ottobre una delegazione composta da sindaci, amministratori, segretari comunali e funzionari dei comuni olimpici di si sono recati a Monforte d’Alba.

Qui ha sede l’Unione di Comuni “Colline di Langa e Barolo” che conta 14 comuni del territorio che, da ormai 10 anni, hanno fatto sistema in campo di servizi associati vari di diversa natura. Tutti i sindaci hanno espresso piena soddisfazione per questa trasferta che ha avuto come obiettivo l’approfondimento della conoscenza in materia e dei meccanismi già  rodati da questi comuni che possono vantare un’esperienza consolidata.

La volontà  espressa è quella di partire prima possibile “esportando” questo modello di gestione di servizi intercomunali anche sulle montagne olimpiche.

F.T. Unione dei comuni