Un manto bianco alto tre metri accoglie numerosi turisti alla ricerca del divertimento invernale COLLE DEL LYS – Sorriso e delusione: potrebbero essere queste le due parole che meglio riuniscono i sentimenti di Eraldo Dagna e Franco Ollino, i proprietari dei due esercizi commerciali presenti al Colle del Lys, stazione sciistica conosciuta ed apprezzata in bassa valle e nella cintura torinese, attualmente chiusa, in attesa di un ammodernamento che difficilmente si potrà vedere nel prossimo futuro. Andiamo con ordine: dalla stagione 2004-05 la Società Sciovie del Lys, che nel 1965 ha ”creato” la stazione sciistica e successivamente l’ha gestita, ha definitivamente chiuso i battenti, a causa di alcune criticità. Prima fra tutte il susseguirsi di annate avare di neve, con la conseguente difficoltà per la Società a garantire l’apertura, vista l’assenza di un sistema di innevamento artificiale. Oltre a ciò, si sono sommate altre scadenze improrogabili, tra cui la necessaria sostituzione di due dei tre impianti di risalita che compongono la stazione. Ma se dal 2005 al 2007 il Colle nel periodo invernale era davvero defunto, in questa stagione 2008-09 sembra quasi ”risuscitato”. A fare il miracolo è ovviamente la grande quantità di neve: tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 sono caduti ben 3 metri, un fatto eccezionale che non avveniva da decenni. E così, nonostante l’assenza degli impianti di risalita, in queste festività natalizie non è mancato il flusso di turisti incuriositi, saliti al Lys per passare una giornata nella neve. ”L’affluenza nelle festività natalizie 2008-09”, ci spiega Eraldo Dagna, gestore del bar presente sul piazzale principale del Lys, ”è stata sicuramente maggiore rispetto agli scorsi anni, grazie ovviamente alla grande quantità di neve caduta a metà dicembre, il giorno di Santo Stefano e nella notte di San Silvestro”. Ma, ironia della sorte, il tanto desiderato e miracoloso ”oro bianco” che ha portato nuova vitalità al Colle, è caduto proprio nei giorni festivi. ”E’ incredibile”, spiega Franco Ollino, gestore della ”Locanda del Colle”, l’albergo ristorante nei pressi dei vecchi impianti, ”come la neve, che doveva portarci i turisti nei giorni di festa, li ha in realtà allontanati. Se, ad esempio, nei giorni di Santo Stefano e all’Epifania invece di nevicare ci avesse regalato una splendida giornata di sole come quella di domenica 4 gennaio, sicuramente avremmo avuto l’assalto di gente. Lo stesso vale per la notte di San Silvestro: a causa della nevicata ho avuto numerose disdette per il cenone, in particolare da parte di coloro che, non avendo prenotato la stanza, sarebbero dovuti ritornare in bassa valle conclusa la festa”. Ma, vista l’impossibilità di sciare, chi sale oggi al Lys? Sono principalmente due le tipologie di turisti che si possono incontrare in questo periodo: le famiglie con i bambini e gli amanti della natura. Le prime approfittano delle ampie discese lasciate libere dalle piste per lanciarsi sulla neve con i bob, oppure per far fare ai più piccoli i primi passi sugli sci, gli altri si godono gli splendidi panorami innevati passeggiando sulle piste battute con gli scarponi oppure in neve fresca con le ciaspole. ”Quest’anno i bob sono andati realmente a ruba”, spiega Franco Ollino, ”infatti nelle giornate di bel tempo sono riuscito ad affittarli tutti”. Ma la beffa era dietro l’angolo: ”qualcuno”, prosegue Ollino, ”invece di riportarmelo alla fine della giornata ha pensato bene di tenerselo, e così sono dovuto correre ai ripari con slitte ed altri bob che son riuscito a recuperare”. Oltre ai bob, la stagione 2008-09 ha visto il boom delle ciaspole: ”vedo sempre più sportivi”, spiega Dagna, ”armati di ciaspole e racchette, che si avventurano lungo la pista che porta a Colle della Portia e Colle Lunella, oppure che si dirigono verso le borgate sparse nei dintorni del Lys”. Se il bilancio delle festività natalizie presenta luci ed ombre c’è comunque speranza per i prossimi mesi: vista la grande quantità di neve, i turisti potranno sfruttare al meglio tutti i fine settimana. Specialmente con l’aiuto di belle giornate di sole.

Stefano Grandi

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Il Colle: passato, presente e speranze per il futuro

COLLE DEL LYS – La zona del Lys è davvero per tutte le stagioni: infatti, oltre al richiamo turistico invernale legato alla neve, anche nel periodo caldo è molto frequentato da gitanti e da motociclisti che si godono la bella strada che sale fino ai 1312 m del Colle. L’avventura invernale inizia nel 1965, grazie all’impegno di Eraldo Dagna, l’inventore della stazione sciistica attiva fino alla stagione 2004-05. A dire la verità sul Colle inizialmente esisteva anche un’altra stazione sciistica, composta da un unico impianto, posizionato sulle pendici del monte Arpon, nei pressi del piazzale principale. Intere generazioni di sciatori hanno imparato a sciare sulle piste del Lys: innanzi tutto i rubianesi, che hanno sempre visto il Lys come la ”loro” stazione sciistica. A dire la verità gli impianti della Società Sciovie del Lys, una volta gestita da Eraldo Dagna, si trovano sul territorio del Comune di Viù e non su quello di Rubiana. Una situazione ”di confine” che, forse, non ha aiutato il Lys: infatti, se territorialmente gli impianti si fossero trovati in Valle di Susa, magari si sarebbe potuto provare a salvare la piccola stazione, sfruttando i fondi olimpici di Torino 2006. Se questa è probabilmente ”fantapolitica”, esistono realtà delle dimensioni del Colle che sono state salvate da intervento regionale: come spiegava lo stesso Dagna ai nostri microfoni nel 2005, esistono stazioni come Chialamberto e Balme che hanno potuto continuare la loro attività grazie all’acquisto da parte della Regione. Nonostante la serrata della stazione, qualcosa al Colle si muove: il Comune di Viù ha infatti ottenuto contributi per la realizzazione di una nuova pista da fondo, attualmente in costruzione, che dal Lys dovrebbe raggiungere il Colle Lunella. E’ in fase di realizzazione anche l’edificio che dovrebbe ospitare la gestione del nuovo snowbaby park e della pista da bob, che dovrebbe essere realizzata nei pressi del piazzale principale del Lys. Ma i lavori procedono a rilento: chissà che per la prossima stagione vi siano novità positive. Lys neve