Approvato il dossier condovese per il Piano di Sviluppo Rurale. “Piantare alberi è un gesto di fiducia nel futuro e di attenzione al passato. Perché l’albero ha radici profonde ancorate alla terra, ma è destinato a crescere e a spingere la sua vita verso il cielo”.

Con questa frase di Wangari Maathai (ministro dell’ambiente del Kenya, premio Nobel per la pace 2004) si apriva il dossier di candidatura presentato circa un anno fa dall’ex amministrazione Debernardi per accedere ai finanziamenti per il Piano di Sviluppo Rurale che prevede la totale riqualificazione di borgata Pratobotrile.

E’ stata superata la prima fase per l’accesso ai 1.380.000 euro stanziati dalla Regione Piemonte e ci si accinge ad entrare nella seconda fase operativa (cui hanno avuto accesso 30 candidature sulle 89 presentate in tutto il Piemonte): “Cercheremo innanzitutto di partire con una serie di interventi pubblici finanziati al 90% : dichiara l’assessore alla montagna Fabrizio Rocci – che andranno dalla realizzazione della rete fognaria al ripristino e manutenzione del prestigioso sistema di viabilità  interno del quale fanno parte le antiche vie in acciottolato e il sistema di ponti in pietra”.

Un piano di sviluppo fortemente voluto dall’amministrazione Debernardi, come quello di riqualificazione dell’area del Gravio nell’ambito del progetto Anello Forte, che oggi vede la continuità  tra le due amministrazioni comunali al fine di conferire il meritato valore ad alcune zone del territorio.

Il Piano di Sviluppo Rurale per Pratobotrile passò un po’ sotto silenzio perchè presentato nel periodo in cui, per la prima volta nella storia del paese, si rischiava il commissariamento. Ma al di là  delle prese di posizione di allora, è giusto rendere merito al lavoro svolto in un periodo non certo facile che Debernardi ricorda così: “Partecipammo ad una prima selezione all’interno della Comunità  Montana e dei tanti progetti presentati ne furono selezionati 5, tra cui Condove. In pochissimo stendemmo il progetto di massima con i requisiti necessari per partecipare al bando. In quei pochi giorni sono state pensate, progettate, messe insieme le idee, con il contributo entusiasta ed efficace di tutti gli abitanti della borgata”.

Un entusiasmo che viene raccolto dall’assessore Rocci e dall’amministrazione Listello: “Oggi i tre bambini al di sotto dei quindici anni, le loro famiglie e gli altri 24 abitanti, unitamente alle quattro attività  imprenditoriali presenti nella borgata, possono guardare la futuro con pi๠ottimismo – commentano”. Oltre alla parte infrastrutturale si penserà  all’accoglienza e alla socialità : gli spazi aperti ad uso pubblico verranno riqualificati ed attrezzati, sarà  realizzata un area giochi per i bambini e ristrutturato un edificio per spazio ricreativo fruibile tutto l’anno per attività  culturali e sociali, che fungerà  anche da punto tappa per le escursioni estive ed invernali.

Saranno riqualificati manufatti ed edifici di rilevanza artistica ed architettonica come la cappella di San Vito e le meridiane affrescate su alcune abitazioni. “Nel progetto c’è la base per la nostra idea di sviluppo della montagna – conclude Rocci: ripopolamento, sostegno alle iniziative imprenditoriali, accoglienza e turismo, collaborazione con i privati coinvolti dal piano di finanziamento della Regione, con contributi del 40%-60% per ristrutturare e consolidare gli edifici di proprietà “.

Il progetto, che si spera essere solo il primo di una serie, beneficerà  inoltre della disponibilità  del moderno sistema di telecomunicazioni radio, oggetto del recente Accordo siglato dal Comune con l’Istituto Superiore Mario Boella e con ASP.

Giulia Viotti Riqualifica Pratobodrile a Condove