Parte un progetto pilota con Asl, Conisa e Provincia. Nel 2009 i ragazzi presi in cura in valle sono stati 24 Giovedì 21 ottobre è partito un progetto pilota organizzato dal Comune di Almese e dall’Istituto comprensivo, nell’auditorium cav. Mario Magnetto, in collaborazione con l’Asl To3, il Con.I.S.A., la Provincia e gli uffici scolastici provinciale e regionale, al quale hanno partecipato insegnanti, psicologi, dirigenti scolastici e sanitari e amministratori comunali.

Tema della serata il modo per affrontare il problema dei ragazzi affetti da disturbi specifici di apprendimento, il pi๠noto dei quali è la dislessia. Il seminario, dal titolo “Indagare, riconoscere, intervenire.I Dsa in val Susa”, aveva l’obiettivo di costruire un percorso che muove dalla legge approvata qualche mese fa, la quale fissa nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico, e dall’accordo di programma sottoscritto in valle di Susa da Comuni, Asl, scuole, Provincia, Comunità  montana e Con.I.S.A. La dislessia, ovvero la difficoltà  nel leggere velocemente e correttamente ad alta voce, ha avuto finora una gestione prettamente scolastica che sfocia poi negli interventi sanitari che diagnosticano e indicano appropriati percorsi di riabilitazione.

Ad introdurre la questione è stata Claudia Cappa, ricercatrice del Cnr, che ha spiegato come negli ultimi vent’anni si è passati finalmente dall’indifferenza degli insegnanti alla coscienza della gravità  del problema.
“Riconoscere, e personalizzare l’apprendimento : risponde Viviana Rossi, dirigente scolastica ed esponente dell’Associazione italiana dislessia : ricordando che, ciò che va bene per i dislessici, va bene per tutti gli altri ragazzi”.

Ora però, anche le strutture sanitarie hanno iniziato ad occuparsi del problema. Laura Battezzato, psicologa del servizio di recupero e rieducazione funzionale dell’Asl, ha parlato di “diagnosi multifunzionale”, spiegando che è stato creato un gruppo di lavoro che si occupa dei Dsa. Nel 2009, in tutta l’Asl sono stati 130 i casi di ragazzi con difficoltà  di apprendimento, 38 dei quali dislessici.

Nel distretto delle valli i casi di dislessia sono stati 24. Le scuole della valle di Susa sono state coinvolte nella compilazione di un questionario, i cui risultati sono stati illustrati da Anna Salvatore, dirigente dell’Istituto comprensivo di Almese.

Su 18 scuole 13 hanno risposto, 11 hanno creato la figura del referente per i Dsa, e tutte hanno organizzato corsi di formazione. La percentuale pi๠alta di ragazzi colpiti da disturbi dell’apprendimento, in totale 101 secondo il questionario, si registra nella scuola media, mentre la maggior parte dei casi viene identificata in quinta elementare.

Il vicesindaco Piero Genovese afferma: “E’ indispensabile l’integrazione fra i soggetti coinvolti, ben rappresentata nell’accordo di programma, che siano in grado di fornire risorse per il personale, formazione, assistenza. Spesso i Comuni sono il collettore finale di istanze delle famiglie che vi giungono dopo percorsi infruttuosi attraverso altri enti. La riforma scolastica ha, purtroppo, delle ricadute negative su servizi che le scuole non sono pi๠in grado di offrire. Penso alle attività  di doposcuola, che i Comuni saranno chiamati a organizzare per rispondere a un crescente bisogno delle famiglie”.

L’Asl, spiega il direttore del distretto sanitario valsusino Pasquale Grassano, ha innanzitutto un ruolo istituzionale a cui non può sottrarsi: diagnosi, prognosi, terapia.
“La questione è come fare tutto ciò, e l’idea che sta passando è di metterci insieme per trovare la strada giusta, ognuno con le proprie risorse. Il nostro impegno c’è; non a caso ad Almese c’erano tre dirigenti a supporto dei nostri tecnici”. C’è la necessità  di una programmazione didattica mirata, spiega ancora Anna Salvatore.

E questa è stata una giornata chiave”. Bilancio ampiamente positivo anche secondo Piero Genovese. “Sono molto soddisfatto dal risultato di questo seminario è la prima volta che si affronta il problema in questo modo nuovo. Questa giornata è stata la prima tappa di un percorso che avrà  un seguito già  a partire dalla presentazione dell’accordo di programma il 22 novembre a Bussoleno”.

Anna Olivero L’assessore Piero Genovese e  Anna  Salvatore