Li comprerà lo Stato che li darà a Trenitalia. Più corse da Bussoleno (ogni mezz’ora) e da Bardonecchia e Susa (ogni ora) Treni ogni mezz’ora, da Bussoleno a Torino. Ogni ora da Susa e da Bardonecchia. L’Agenzia di Mobilità Metropolitana ci sta ragionando da un po’ di tempo. Obiettivo, dichiarato dal presidente Giovanni Nigro, ”migliorare e semplificare la vita di migliaia di pendolari”. Con un orizzonte ben preciso: ”Il 2012, quando secondo le previsioni, sarà pronto il passante ferroviario di Torino”. E allora i valsusini potranno salire sul treno e spostarsi da un punto all’altro della città, utilizzando i binari (vecchi e nuovi) che arrivano in città e che la attraversano. E che portano altrove, nei dintorni di Torino: a Pinerolo, Rivarolo, Carmagnola, Chivasso. Un progetto ambizioso. Che però, per essere credibile, ha bisogno di tempi e finanziamenti certi e anche di qualche segnale visibile, di cose che si possono fare, se non subito… quasi. ”Ne abbiamo parlato anche all’Osservatorio Tecnico sulla Torino-Lione, presentando uno studio che stiamo ancora approfondendo insieme agli enti locali”, aggiunge Nigro. Di più, però, non dice: ”Non sarebbe corretto nei confronti degli interlocutori”, afferma. Tutto questo mentre, sul fronte regionale, si tenta un po’ di utilizzare questa carta, il miglioramento del trasporto ferroviario, come carta da calare sul tavolo dell’alta velocità, per riconciliare la valle di Susa con i binari esistenti e con quelli progettati.Così è l’assessore Daniele Borioli, martedì pomeriggio subito dopo la riunione dell’Osservatorio tecnico, ad annunciare ”un pacchetto da 300 milioni di euro per partire subito con una prima fase di interventi sul trasferimento modale e per il potenziare del sistema ferroviario metropolitano”. Si tratta, si dice, degli impegni presi con il Ministro Matteoli sabato 22 novembre. Che sono stati messi nero su bianco su un testo trasmesso dalla Regione Piemonte al Governo con la richiesta di inserirlo nell’intesa generale Quadro “Reti e Infrastrutture”: “Come avevamo concordato nell’incontro con il Ministro – spiega Daniele Borioli, assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture – abbiamo stilato l’elenco dettagliato delle opere su cui far partire un primo step di interventi sul nodo di Torino. Chiediamo al Governo un impegno di circa 200 milioni di euro in tre anni che, aggiunti ai nostri 100 milioni di fondi già disponibili, sarebbero in grado di attivare, già a partire dal prossimo anno, una serie di interventi concreti per il trasferimento modale e per il potenziamento del trasporto locale”. Sette gli interventi previsti, che vanno dalla Torino-Ceres, all’attivazione delle fermate Zappata e Dora sul passante, al collegamento tra le stazioni Dora-GTT e Dora-FS, alla nuova fermata di Orbassano, all’attrezzaggio dei terminali del centro intermodale di Orbassano. Per finire con un primo acquisto di dieci treni nuovi fiammanti, per un importo di 80 milioni di euro. ”Treni che serviranno ai collegamenti tra Torino e la Valle di Susa”, spiega Andrea Debernardi, rappresentante della valle di Susa nell’Osservatorio Tecnico. ”La linea della valle, infatti, non ha bisogno di interventi infrastrutturali, a parte la ristrutturazione di stazioni piuttosto fatiscenti. Servono treni moderni, accoglienti, veloci, adatti a un servizio di trasporto metropolitano”. Che arriveranno, ma con una precisazione. Ad acquistarli non sarà Trenitalia, ma lo Stato. Che li ”girerà”, appunto, a Trenitalia. ”E il punto critico sta proprio qui” – precisa Debernardi.
”A gestire il servizio ferroviario sarà, probabilmente, proprio l’Agenzia Metropolitana. Ma il sarà ”appaltato” sempre a Trenitalia, che avrà i treni in suo possesso. Meglio sarebbe stato trovare altre forme, per vincolare Trenitalia a dare un servizio all’altezza della situazione e impedire il rischio che dopo un po’ di tempo i treni acquistati per la valle di Susa vadano a finire altrove”. Cosa che sarebbe una vera e propria beffa. Scarica il file cliccando su questo link