Torino-Lione: cantiere aperto nei mesi invernali Lunedì 20 la Conferenza dei Servizi ha dato il via libera ai lavori della galleria geognostica della Maddalena di Chiomonte.
Intanto Ltf, la società  mista italo francese incaricata di progettare la tratta internazionale, ha chiesto 220 mila euro di danni per l’impossibilità , il 12 gennaio, di procedere con il carotaggio S68. Nel mirino dei legali Ltf c’è Alberto Perino, uno dei pi๠vivaci animatori delle proteste, ma anche il sindaco di San Didero Loredana Bellone con il vice Giorgio Vair. Furono proprio loro, infatti, secondo i legali, ad opporsi con alcune centinaia di manifestanti, all’avvio dei cantieri. Ad “assistere” Ltf sono gli avvocati Alberto e Luciano Mittone mentre i tre esponenti No Tav sono difesi dall’avvocato Gianluca Vitale
La causa sarà  discussa il prossimo 16 novembre nelle aule del tribunale di Susa. Potrebbe essere solo la prima di una serie di cause civili intentate contro esponenti del movimento No Tav. Secondo alcune valutazioni è questa la prima volta in cui esponenti No Tav sono chiamati a rispondere individualmente e, in caso di condanna, a risarcire personalmente, delle conseguenze dell’attività  di opposizione collettiva. Intanto, da alcuni giorni, il Presidio No Tav di Susa è in pressochè totale stato di abbandono. Finiti i giorni delle proteste, nel prato è rimasto un piccolo villaggio fantasma, con bandiere qua e là  e oggetti di vario tipo sparsi e abbandonati. Tanto da suscitare qualche borbottio da parte di alcuni… vicini che nei mesi scorsi, hanno già  dovuto sopportare sgraditi risvegli notturni tra carotaggi tentati (pi๠o meno riusciti), proteste, marce, scazzottature con le forze dell’ordine e, in ultimo, anche il via vai per manifestazioni di tutt’altro tipo. La domanda un po’ banale, a questo punto, è: a chi tocca ripulire l’area? O tutto rimarrà  come reliquia per eventuali, futuri, pellegrinaggi? Chi vivrà  vedrà .
Bruno Andolfatto Il presidio No Tav di Susa abbandonato dopo i mesi delle battaglie contro i sondaggi