Pi๠illuminazione, strade pi๠larghe e telecamere le richieste pi๠urgenti Dopo l’ultima rapina, quella di San Valentino, e dopo un’altra serie di furti nelle case, la gente di borgata Villanova prova a organizzarsi, e lo fa in modo civile ma deciso: organizza “Borgata Sicura”, un comitato per la sicurezza della zona che raccolga le istanze di tutti i residenti e sia in grado di parlare con una sola voce presso le Istituzioni, non soltanto con il Comune.

Nel pomeriggio di sabato 19 febbraio scorso, un centinaio di persone si è riunito all’incrocio fra via Musinè e via Assietta, senza bandiere di partito né slogan contro o a favore di qualcuno, ma determinato a iniziare una battaglia per la sicurezza delle proprie case. Ispiratore dell’iniziativa è stato Marco Carbone, la cui suocera ultranovantenne, nell’ottobre scorso, è stata immobilizzata e rapinata nella sua abitazione da tre malviventi di probabile provenienza est europea. “Noi non siamo contro nessuno; né contro il Comune né tanto meno contro i Carabinieri, ai quali va il nostro apprezzamento e la nostra riconoscenza per il lavoro che svolgono, nonostante le difficoltà  dettate dai tagli che anche loro stanno subendo” esordisce Carbone, il quale prosegue respingendo con risolutezza le accuse di strumentalizzazione politica piovutegli addosso da qualche parte e illustrando lo stato d’animo dei residenti di Villanova: “Ciò che intendiamo mostrare alle Istituzioni locali è che noi, da un po’ di mesi, abbiamo paura di vivere nelle nostre case, attaccate di continuo da ladri e rapinatori.

Non intendiamo armarci né dare il via a pi๠o meno inutili ronde, ma se le autorità  ci chiedono di aiutarle nell’identificare certi loschi personaggi, noi dobbiamo essere messi in condizione di farlo. I Carabinieri ci chiedono di segnalare i numeri di targa delle auto sospette, ma come facciamo se l’illuminazione pubblica è scarsa, quando non è del tutto assente?”.

Pi๠illuminazione pubblica (molti privati stanno già  predisponendo alcuni nuovi punti luce nei propri giardini), allargamento di alcuni tratti di strada della borgata e l’installazione di telecamere da posizionare all’ingresso e all’uscita di Villanova sono, per Carbone e gli altri membri nel neonato comitato, i tre punti irrinunciabili che chiederanno immediatamente al Comune di Giaveno.

Istanze a cui ribatte subito Claudio Romano, assessore ai Lavori pubblici presente fra la folla: “Alcune delle richieste degli abitanti sono state già  messe in atto. Rispetto ad anni addietro abbiamo potenziato l’illuminazione; altri due punti luce arriveranno fra breve, mentre stiamo studiando, insieme con Enel, come prolungare il cavidotto fino in cima alla borgata. L’allargamento di qualche tratto di strada, inoltre, non è un problema di fattibilità , bensì di finanziamenti. Come Comune dobbiamo fare quadrare il bilancio anche in un periodo di crisi come questo. Non appena troveremo i soldi, faremo anche tale intervento”. E per quanto riguarda le telecamere? Romano non si sbilancia: “Sono iniziative da studiare insieme con i Carabinieri, per il momento non mi vorrei pronunciare al riguardo”.

Il Comitato intanto cresce. A oggi sono circa 150 le firme già  raccolte ed è stato eletto un direttivo che avrà  il compito di dialogare, di volta in volta, con le Istituzioni. Marco Carbone è stato eletto presidente, Adriano Colosimo vicepresidente, mentre i giovani Claudio Bergeretti e Stefano Re saranno segretari del gruppo.

Alberto Tessa Il ritrovo in strada dei residenti di Villanova.