Coazze. Distrutto il tetto di parte dell’alpeggio. Slavine sulla via L’abbondante nevicata e le numerose slavine di quest’inverno hanno lasciato il segno sui monti dell’Alta Valsangone. Esce particolarmente ferita la valle del Sellery, culla del Cevrin, rinomato formaggio coazzese, inserito nel Paniere di Slow Food. I segni della slavina si incontrano poco prima della diramazione che porta alla Palazzina Sertorio, inaccessibile ancor oggi causa un imponente cumulo di neve che ne blocca il passaggio. Si stimano otto ettari di terreno coinvolti, 4.000 alberi abbattuti, 400mila metri cubi di legname. Nel tratto fino alla Palazzina è impegnata la Comunità  Montana Valsangone, che ha già  provveduto a liberare la via ed è ora al lavoro anche per la costruzione di un muraglione di contenimento in un tratto di strada crollato. “Bisognerà  liberare il corso del torrente : spiega il sindaco di Coazze Allais – tagliare e accatastare la legna, quantificarla a livello economico e pensare ai bandi per la vendita, che avrà  costi diversi in base alle modalità  di trasporto. Quanto se ne ricaverà  potrà  poi essere investito per ripristinare l’alpeggio del Sellery superiore, se non arriveranno i fondi regionali”. Due lingue di neve compatta bloccano ancora l’accesso ai mezzi proprio ai 1760 metri d’altezza dell’alpeggio a monte, in parte crollato: della stalla rimangono i muri perimetrali ma il tetto in legno e lamiera è stato divelto da un fronte di neve. Risparmiati l’alloggio limitrofo e la vicina casetta dei guardaparco. Al caso Sellery si aggiunge quello del Palè: qui abbiamo il problema della strada franata. La situazione è al momento critica: “Si : chiude il sindaco Allais : C’è troppa burocrazia, pochi soldi e spesso agli interventi si sovrappongo leggi su leggi. Così facendo si rischia di mettere a repentaglio lo sviluppo del territorio e di eccellenze, come il nostro Cevrin”. Circa 4000 gli alberi abbattuti da una slavina lungo la via Il tetto dell'alpeggio distrutto da una slavina quest'inverno