Sfilate, carri allegorici per trascorrere in allegria i prossimi giorni. Si inizia domenica 15 con Reano per finire il 28 marzo con Trana La tradizionale investitura delle maschere del carnevale dei comuni della Val Sangone si è tenuta sabato 7 febbraio, come di consueto a Villa Favorita, sede giavenese della comunità montana. Anche quest’anno sono state ospitate le maschere di numerosi paesi e città della provincia, accolte festosamente dai ”locali” e dai sindaci e dagli amministratori comunali presenti. ”Da qualche anno non abbiamo più il Carnevalsangone ma puntualmente ogni dodici mesi si rinnova la tradizione tanto attesa delle feste e delle sfilate nei nostri comuni” ha detto nel suo discorso di benvenuto il vicepresidente della Comunità Montana Val Sangone, Pinuccio Rosa Brusin. Egli ha poi dato la parola per alcune parole di presentazione alle maschere ”ospiti” e che svolgono, insieme alle ”colleghe” della Val Sangone, un reciproco compito di promozione delle sfilate e delle iniziative carnevalesche nei vari comuni; nella sala consiliare di Villa Favorita sono così sfilati il Marghè e la Marghera di Collegno, la Bela Patouin-a e Monsù Ravanin di Grugliasco, il Lavandè e la Lavandera di Bertolla, il Conte e la Contessa di Vernone, i Cucaeou di Vinovo, il Tuminè e la Tuminera di Rivalta, il Poulentè e la Poulentera di Orbassano, il Malinteis e la Malinteisa di Beinasco. Passando alla vera e propria investitura dei personaggi locali i sindaci ed amministratori si sono quindi prestati simpaticamente alla consegna delle chiavi delle loro città ed a cedere, ma solo per la durata del carnevale, la fascia tricolore. A cominciare da Reano, con il sindaco Piero Troielli impegnato nel ”passaggio di consegne” in favore del Diau e della Masca, protagonisti già domenica 15 febbraio; Sangano avrà il suo carnevale nel weekend del 21 e 22 febbraio ed il sindaco Agnese Ugues, nello scambio di battute con il Budinè e la Budinera, ha descritto la festa e le maschere del suo comune ”come esempi di bellezza che deriva dalla semplicità”. Trasferimento dei ”poteri” anche da Gianni Turello di Valgioie in favore del Bouscatè e della Bouscatera (in scena sabato 28), ricordando anche il presidente della Pro Loco, Aldo Stefan, scomparso da alcuni giorni e che per tanti anni è stato animatore dell’associazionismo locale; dal primo cittadino, nonché presidente della comunità montana, l’invito ”per quest’anno a travestirci tutti da ottimisti, nonostante il periodo di crisi”. ”Il 24 febbraio a Coazze invece dei coriandoli tireremo la neve” ha scherzato il sindaco Paolo Allais rivolgendosi ai ”suoi”, il Vej e la Veja, mentre a Trana toccherà chiudere la stagione del carnevale 2009, come ha ricordato l’assessore Franco Maiolo salutando il Boulaje e la Boulajera, protagonisti della sfilata in notturna di sabato 28 marzo.
Infine il momento tanto atteso, con i riflettori puntati sul Bergè e la Bela Bergera (accompagnati dai piccoli Bergerot e dal sindaco carnevalesco Giancarlo Macario) per l’edizione numero cinquantanove del carnevale di Giaveno, domenica 22 febbraio. Il vicesindaco Carlo Giacone, nel presentare il ”veterano” Mario Calcagno e la ”new entry” Sonia Ostorero, ha dichiarato che ”quando è il momento di far festa Giaveno non si tira mai indietro e la famiglia del Bergè rappresenta in maniera allegra la gente delle nostre borgate”, mentre la vicepresidente della Pro Loco, Ivana Usseglio, ha ricordato che la sfilata di domenica 22 febbraio, con carri e gruppi, partirà quest’anno nuovamente da via Pacchiotti mentre l’arrivo sarà come di consueto in piazza Molines. Scarica il file cliccando su questo link