Per arrivare al termine della legislatura occorre un patto tra i consiglieri e il sindaco Andreotti Giunta Andreotti al bivio: elezioni anticipate nella primavera di quest’anno oppure un accordo con le altre forze politiche del centrosinistra per arrivare alla fine naturale della legislatura e preparare il voto amministrativo del 2012. E’ questo lo scenario che si apre dopo gli scossoni che ormai da mesi l’attuale giunta sta subendo e che la scomparsa del consigliere Muraca ha fatto assumere carattere d’urgenza.

I regolamenti infatti prevedono che entro dieci giorni il consigliere debba essere sostituito. Ma c’è di pià¹: il subentrante, Gianni Da Ronco, primo escluso della lista che aveva portato Muraca e che aveva sostenuto la candidatura di Accalai a sindaco, in consiglio siederà  all’opposizione. Quindi per Andreotti i numeri, già  risicati, ora non ci sono pià¹. La crisi della maggioranza ha radici lontane: il valzer degli assessori che ha caratterizzato i primi anni della legislatura e il passaggio di tre consiglieri di maggioranza all’opposizione hanno segnato pesantemente la situazione politica e ormai Andreotti si reggeva sul voto di dieci consiglieri mentre altri dieci sedevano in minoranza.

“L’ipotesi delle elezioni anticipate non mi dispiacerebbe : afferma il sindaco Sergio Andreotti : concorderei i tempi delle mie dimissioni con la Prefettura affinché il periodo di commissariamento sia il pi๠breve possibile, fino al voto di maggio”. Una possibilità  che piace al primo cittadino perché vorrebbe ricandidarsi e lo ribadisce con forza perché è sua intenzione portare avanti il suo progetto per la città  che ritiene “il migliore per Alpignano”. Sarebbe la terza volta consecutiva che Alpignano anticiperebbe la fine della legislatura dopo la sfiducia ad Accalai nel 2003 e la prematura scomparsa del sindaco Pinzi.
Un’altra ipotesi si fa strada: “Dal ’99 : aggiunge il sindaco – il centrosinistra ad Alpignano è diviso, ora potrebbe unirsi per arrivare alle elezioni del 2012 e quindi nel consiglio comunale di giovedì 20 gennaio mi rivolgerò ai consiglieri di Sel e del gruppo misto di Minoranza per vedere se ci sono le condizioni per lavorare insieme”.

Andreotti non vuole delegare alle diplomazie: “Ne parlerò in consiglio comunale, alla luce del sole perché quella è la sede dove avviare il percorso”. Da lì potrebbe aprirsi il cammino per un anno di compromesso, con Andreotti che rimane al suo posto di primo cittadino, e imboccare la strada che porterebbe uniti all’appuntamento elettorale del 2012. Di tentativi di riunificazione del centrosinistra in questi anni ce ne sono stati parecchi, tutti infruttuosi: qual è la causa? “I troppi rancori personali : afferma convinto il sindaco : ed ora è tempo di metterli da parte. Questo è il momento per riunificare il centrosinistra, se così non sarà  andremo al voto ciascuno con il proprio candidato”. E quali sono le condizioni? “Finire ciò che è iniziato o avviato. Tutto il resto è in discussione”.

Anche il piano regolatore? “Finora è stato fatto un lavoro di rilevamento sul territorio, propedeutico alla stesura del piano : aggiunge Andreotti – gli indirizzi non sono ancora stati dati”.
Quindi, discussione aperta a tutto campo per l’individuazione di alcuni obiettivi da realizzare nel 2011 : un tempo brevissimo per i percorsi amministrativi : e per gettare le basi del programma della legislatura 2012-2016. “Se così non sarà  : conclude il sindaco : convocheremo un altro consiglio comunale e mi dimetterò. Saranno dimissioni irrevocabili, quindi si andrà  al voto. Le trattative devono esserci prima”. Il sindaco di Alpignano Sergio Andreotti